UNO SGUARDO ALLA STAMPA

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI MAGGIO

Shopping compulsivo, prime linee guida per disturbo

Un nuovo studio guidato dalla Flinders University, pubblicato sul Journal of Behavioral Addictions per la prima volta costruisce ‘un’ossatura’ per diagnosticare il disturbo da shopping compulsivo, un aiuto promettente per le persone che faticano a gestire il proprio comportamento di spesa. Le nuove linee guida, confermano che acquisti compulsivi ed eccessivi possono essere così gravi da costituire un disturbo, offrendo a ricercatori e medici nuove opportunità per sviluppare interventi più mirati per questa condizione debilitante. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/05/10/shopping-compulsivo-prime-linee-guida-per-disturbo_42884a3a-acbb-4e4e-872c-3960ccfbd05f.html

 

La demenza può essere scoperta dal comportamento di guida

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Geriatrics, è possibile prevedere in modo coerente la demenza e l’MCI utilizzando i dati di  guida e le informazioni demografiche. Lo studio ha utilizzato i dati di The Longitudinal Research on Aging Drivers (LongROAD), che ha monitorato 3000 conducenti anziani per un massimo di quattro anni, nel corso dei quali 33 soggetti sono stati diagnosticati con decadimento cognitivo lieve e 31 con demenza. Club Alfa https://www.clubalfa.it/353324-demenza-puo-essere-scoperta-comportamento-guida

 

IL VOLTO RIFLESSO NELLO SPECCHIO. INCONSCIAMENTE È GRATIFICANTE.

Uno studio pubblicato su Cerebral Cortex ha cercato di compredere il motivo per il quale alla vista del nostro volto riflesso le regioni sottocorticali rispondono in modo diverso rispetto a quando guardiamo altri volti. Quando il proprio volto sembra più bello a causa del trucco, del ritocco di bellezza o del contesto, viene attivato il percorso di ricompensa della dopamina, come l’area tegmentale ventrale (VTA) e il nucleo accumbens (NA), ma questo effetto non si verifica per i volti degli altri. Invece, l’amigdala, che genera una risposta di paura, viene attivata sul volto dell’altro sconosciuto. Sembra che di questa risposta fisiologica alla visione del proprio volto, l’uomo non ne sia cosciente. I ricercatori hanno scoperto che il riflesso del proprio viso attiva una componente centrale del percorso di ricompensa della dopamina, illuminando così i meccanismi alla base della nostra potente capacità di dare automaticamente la priorità all’elaborazione del nostro viso. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/il-volto-riflesso-nello-specchio-incosciamente-e-gratificante.html

 

Asma nei neonati, scoperto lievito nell’intestino che ne aumenta rischio

Uno studio pubblicato sulla rivista eLife, dimostra come il rischio di asma nei neonati può aumentare anche per un aumento eccessivo della crescita di un particolare lievito nel suo intestino. Nella ricerca si prende in considerazione una fase molto importante della vita, ossia quella relativa alle settimane e ai mesi successivi alla nascita. Proprio in questo periodo il sistema immunitario tende a rinforzarsi e a svilupparsi in maniera sana così come il microbioma intestinale. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/asma-nei-neonati-scoperto-lievito-nellintestino-che-ne-aumenta-rischio/

 

Integrazione multisensoriale e rappresentazione corporea: uno studio dimostra la capacità dei neonati di identificare il proprio corpo ed i suoi confini

Un recente studio internazionale dimostra la capacità dei neonati di essere in grado, poco dopo la nascita, di percepire il proprio corpo come entità separata dal mondo esterno. Questa ricerca prova che sono sufficienti pochi giorni di vita per raggiungere un’integrazione multisensoriale efficiente. La capacità di identificare il proprio corpo ed i suoi confini è fondamentale per la sopravvivenza ed è legata ad una buona integrazione multisensoriale (Nerini A., Stefanili C., Mercurio C. 2009). Imparare a discriminare gli stimoli esterni, che si verificano vicino al corpo, da quelli che si verificano lontano da esso, permette di interagire in maniera maggiormente sicura con l’ambiente circostante (Fajen, B. R., & Turvey, M. T. 2003). State of Mind
: https://www.stateofmind.it/2021/05/integrazione-multisensoriale-neonati/

 

 

Empatia, come imparare a usarla per allontanare la solitudine

Uno studio dell’università di San Diego in California su anziani che vivono nel corrispettivo statunitense delle nostre Residenze Sanitarie Assistite dimostra come l’empatia ci salva  dalla solitudine.L’85 per cento dei partecipanti alla ricerca ha riferito di sentirsi solo, ma l’entità della solitudine percepita è risultata molto soggettiva anche a parità di condizioni e contatti sociali: ne sentiva maggiormente il peso chi aveva avuto lutti, chi non aveva sufficienti abilità di socializzazione e chi si sentiva privo di uno scopo nella vita, la capacità di provare empatia è risultata al contrario protettiva dai brutti pensieri connessi alla solitudine. Gli anziani che quando si sentivano soli reagivano occupandosi degli altri, cercando di fare qualcosa per qualcuno di cui percepivano il disagio, non provavano altrettanto malessere di chi invece si ripiegava su se stesso perché incapace di comprendere le sofferenze altrui. Corriere della Sera https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/21_aprile_30/empatia-come-imparare-usarla-allontanare-solitudine-ea5b1954-939e-11eb-a162-c78b02fef827.shtml

 

Pandemia: l’uso di internet migliora l’umore delle persone di mezza età

L’uso frequente di internet durante la pandemia ha portato benefici per la salute mentale degli adulti tra i 55 e i 75 anni, secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Surrey e pubblicato dalla rivista Healthcare.  Internet è stato ed è ancora uno strumento fondamentale per rimanere in contatto con amici e familiari, durante i blocchi imposti dall’emergenza sanitaria. I ricercatori hanno intervistato 3.491 persone mentre erano in atto misure di distanziamento sociale in tutta l’Inghilterra. Le domande riguardavano la frequenza e il tipo di utilizzo di Internet, come la ricerca di informazioni o la comunicazione. Popular Science http://www.popsci.it/canali-medicina/disturbi-umore/pandemia-luso-di-internet-migliora-lumore-delle-persone-di-mezza-eta.html?tck=FBE29D9A-E25C-4F97-9CFB-94C494019C03

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI APRILE

Ictus e demenza: danno alla retina possibile campanello d’allarme

Il danno alla retina può rappresentare un segnale precoce di un aumentato rischio di ictus, demenza e mortalità. È quanto ha osservato uno studio presentato all’American Stroke Association International Stroke Conference 2021 da Michelle Lin, della Mayo Clinic di Jacksonville, in Florida.I ricercatori americani hanno esaminato l’associazione tra retinopatia e ictus, demenza e rischio di mortalità precoce in adulti compresi nell’indagine annuale US National Health and Nutrition Examination Surveys (NHANES). I partecipanti hanno fornito informazioni sulla loro storia medica e sullo stato di salute e si sono sottoposti a scansione della retina. Popular Science http://www.popsci.it/ictus-e-demenza-danno-alla-retina-possibile-campanello-dallarme.html

Pfas. Agiscono a livello celebrare favorendo lo sviluppo di disturbi come l’Alzheimer. Lo rivela uno studio dell’Aou di Padova

Lo studio, dell’Università di Padova,  è stato condotto in due fasi. La prima su persone decedute e residenti nelle aree più esposte agli inquinanti, che ha dimostrato la correlazione tra l’esposizione agli inquinanti e le concentrazioni nel cervello. La seconda osservando, in laboratorio, gli effetti dell’esposizione ai Pfas di cellule staminali nervose. “Gli inquinanti si legano ai neuroni e ne modificano il funzionamento”, spiega Foresta, secondo cui bisognerà ora indagare se “le interferenze possano verificarsi già a livello dello sviluppo embrionale del sistema nervoso”. Quotiano sanità http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=94955&fr=n

 

I PROCESSI PSICOLOGICI SOTTOSTANTI IL NEVROTICISMO

Come notano Robert Klein e Michael Robinson nell’ articolo pubblicato sul “Journal of Personality”, si sa molto poco sui processi psicologici che sono alla base del tratto di personalità definito nevroticissimo. I due autori hanno condotto quattro studi, al termine dei quali hanno presentato prove coerenti con quella che chiamano l’ipotesi del “rumore mentale”. Secondo i due ricercatori, “le persone nevrotiche hanno sistemi di controllo mentale più rumorosi e caotici”. I quattro studi hanno coinvolto centinaia di studenti universitari, che hanno compilato questionari di personalità e poi hanno preso parte a un semplice compito di monitoraggio, in cui dovevano usare un mouse o un joystick per tracciare un bersaglio sullo schermo in movimento orizzontale con il cursore. Psicoline https://www.psiconline.it/articoli/psicopatologia/i-processi-psicologici-sottostanti-il-nevroticismo.html

 

La musica migliora il sonno degli anziani

Pubblicato sulla rivista American Geriatrics Society  uno studio condotto dagli scienziati della National Chiao Tung University, che hanno eseguito cinque indagini randomizzate per valutare l’impatto della musica sul sonno delle persone in età avanzata. Stando ai risultati del team, gli anziani che ascoltano musica tendono a essere associati a una qualità del sonno significativamente migliore rispetto a chi non si dedica a queste pratiche. La predilezione per la musica rilassante, inoltre, sembrava indurre sonni più tranquilli e più profondi rispetto all’ascolto di melodie più ritmate. Il Corriere Nazionale https://www.corrierenazionale.net/2021/04/25/la-musica-migliora-il-sonno-degli-anziani/

 

 

 

Sei nevrotico? Rischi il Parkinson: scoperto il legame tra personalità e insorgenza della patologia neurodegenerativa

Pubblicata su Movement Disorders Una nuova ricerca con partecipazione dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irib) di Cosenza e l’Istituto per le bioimmagini e fisiologia molecolare (Cnr-Ibfm) di Milano, indica che anche il tratto di personalità “nevroticismo” è costantemente associato a un maggiore rischio di sviluppare la malattia di Parkinson. Grazie alla possibilità di usare i dati della UK Biobank, in questo studio sono stati reclutati e seguiti per circa 12 anni mezzo milione di individui, di età compresa tra 40 e 69 anni tra il 2006 e il 2010. Durante le valutazioni longitudinali sono comparsi nel campione 1.142 casi di Parkinson. Meteo Web http://www.meteoweb.eu/2021/04/sei-nevrotico-rischi-parkinson/1667472/

LA FIBRILLAZIONE ATRIALE ALTERA IL FLUSSO CEREBRALE E PROVOCA DECLINO COGNITIVO E DEMENZA

E’ il risultato di un importante studio appena pubblicato su Europace, la prestigiosa rivista scientifica internazionale di aritmologia cardiaca, ed è diventata la prima notizia della Newsletter della Società Europea di Cardiologia. La ricerca è stata condotta da un gruppo multidisciplinare composto da cardiologi e ricercatori dell’ospedale Molinette della Città della Salute e dell’Università di Torino – professor Matteo Anselmino, dottor Andrea Saglietto, dottoressa Daniela Canova – e da un team di ingegneri del Politecnico di Torino – professor Luca Ridolfi e professoressa Stefania Scarsoglio. Salute H 24 https://www.saluteh24.com/il_weblog_di_antonio/2021/04/la-fibrillazione-atriale-altera-il-flusso-cerebrale-e-provoca-declino-cognitivo-e-demenza.html

Maternità: un nuovo studio smentisce il legame tra epidurale ed autismo

Lo studio, pubblicato online su JAMA Pediatrics, aiuta a risolvere le questioni sollevate da un precedente rapporto ampiamente criticato sull’argomento.“Non abbiamo trovato prove di alcun legame reale tra il sottoporsi all’epidurale e il mettere il tuo bambino a maggior rischio di disturbo dello spettro autistico”, ha detto l’autore senior dello studio, Alexander Butwick, MD, professore associato di anestesiologia, perioperatorio e medicina del dolore a Stanford. Lo studio dovrebbe aiutare a rassicurare sia i medici che le donne incinte sul profilo di sicurezza favorevole dell’epidurale, ha aggiunto. Quotian Post  https://www.quotidianpost.it/maternita-un-nuovo-studio-smentisce-il-legame-tra-epidurale-ed-autismo/

Più della metà di ricoverati per COVID-19 soffre di deterioramento cognitivo fino a 4 mesi dopo la dimissione

Uno studio apparso sulla rivista European Neuropsychopharmacology afferma che tra il 59 e il 65% delle persone che sono state ricoverate a seguito di infezione da COVID-19 soffre di disturbi cognitivi definiti come “clinicamente significativi” quattro mesi dopo la dimissione. Si tratta, come riferisce il comunicato stesso, di uno studio di piccola portata che ha visto le analisi dei dati di sui 29 pazienti e quindi questo collegamento dovrà essere dimostrato uno studio più ampio. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/piu-della-meta-di-ricoverati-per-covid-19-soffre-di-deterioramento-cognitivo-fino-a-4-mesi-dopo-in-piccolo-studio/

 

Sculacciata come violenza grave: lo studio di Harvard, il cervello dei piccoli non fa distinzioni

I ricercatori di Harvard, scrive il Sun, hanno scoperto che nei bambini puniti con le sculacciate risposta neurale in più aree della corteccia prefrontale (PFC) era più accentuata. Questa parte del cervello è responsabile di molte funzioni, tra cui il comportamento e le attività cognitive. Lo scopo dello studio era scoprire se la sculacciata avesse un impatto sullo sviluppo del cervello. Gli esperti hanno analizzato i dati di un ampio studio su bambini di età compresa tra i tre e gli 11 anni. Blitz https://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/sculacciata-violenza-harvard-3264672/

L’ESPRESSIONE DEL DOLORE E LA SUA CREDIBILITÀ DIPENDONO DAL GENERE

Pubblicato dal Journal of Pain uno studio dell’Università di Miami. I ricercatori hanno scoperto che quando i pazienti di sesso maschile e femminile esprimevano la stessa ‘quantità’ di dolore, gli osservatori consideravano il dolore delle pazienti di sesso femminile meno intenso e con maggiori probabilità di beneficiare della psicoterapia rispetto ai farmaci rispetto al dolore degli uomini, esponendo un significativo pregiudizio di genere del paziente che potrebbe portare una disparità nei trattamenti. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/l-espressione-del-dolore-e-la-sua-credibilita-dipendono-dal-genere.html

Impossibilità di provare piacere collegata a demenza ad esordio precoce secondo studio

Pubblicato su Brain uno studio secondo cui l’anedonia, l’impossibilità di provare piacere, può essere considerata come una caratteristica chiave nella demenza ad esordio precoce secondo lo studio redatto da ricercatori dell’università di Sydney. I ricercatori hanno notato una degenerazione marcata, un’atrofia, nelle zone frontali e striatali, zone collegate ad una ricerca di ricompensa ridotto, in pazienti con demenza frontotemporale.
Si tratta del primo studio, come riferisce il comunicato pubblicato sul sito dell’Università di Sydney,che mostra il collegamento tra l’anedonia profonda nelle persone con demenza ad esordio precoce. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/impossibilita-di-provare-piacere-collegata-a-demenza-ad-esordio-precoce-secondo-studio/

 

 

 

“Guanto elettronico” aiuta a parlare, traduce gesti in frasi

Un ‘guanto ipertecnologico’ di comunicazione “aumentativa alternativa” che aiuta a comunicare, le persone con esiti da ictus ed emiplegici che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, in particolar modo la forma orale: il dispositivo, prototipo in sperimentazione anche con giovani e giovanissimi con disturbi dello spettro autistico, si presenta come un guanto indossabile, capace di tradurre i gesti delle mani in parole o frasi in tempo reale. Si tratta di “E-Glove” (“Enhanced Gesture transLation for imprOving Vocal Experiences”), potenziale strumento di comunicazione per chi ha difficoltà o menomazioni dal punto di vista del linguaggio e dell’espressività. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/04/15/guanto-elettronico-aiuta-a-parlare-traduce-gesti-in-frasi_bd544da9-f9cf-4d38-a347-a3aa8cf794be.html

Insonnia può aumentare pensieri suicidi negli schizofrenici secondo studio

Pubblicato  sul Journal of Clinical Psychiatry, un nuovo studio conferma l’esistenza di un collegamento tra l’insonnia e maggiori pensieri o azioni suicide nonché aumento di ansia e depressione nei pazienti con schizofrenia. Il comunicato apparso sul sito della Augusta University, suggerisce che controllare come i pazienti schizofrenici dormono ed eseguire degli interventi quando il sonno è scarso o disturbato risulta molto importante per la loro salute mentale. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/insonnia-puo-aumentare-pensieri-suicidi-negli-schizofrenici-secondo-studio/

Bambini autistici, esercizio fisico può ridurre ripetizione di frasi o parole e battito delle mani

Pubblicato su Medicine & Science in Sports & Exercise un ulteriore studio conferma che l’esercizio fisico fa bene ai bambini con autismo. Secondo i ricercatori anche solo 10 minuti di esercizio a bassa intensità possono ridurre due dei comportamenti più comuni collegati all’autismo, ossia la ripetizione verbale di frasi o parole nonché il battito delle mani. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/bambini-autistici-esercizio-fisico-puo-ridurre-ripetizione-di-frasi-o-parole-e-battito-delle-mani/

 

Sveglie con suoni “melodici” facilitano risveglio e rendono subito più efficienti

Un articolo su The Conversation a firma di vari scienziati della RMIT University riporta che spesso quando ci si sveglia, soprattutto di colpo a seguito del suono di una sveglia, ci si sente un po’ storditi e il senso di attenzione verso quello che ci circonda e di “vigilanza” stenta ad arrivare. Questo momento subito dopo la sveglia si chiama “inerzia del sonno” e, in alcuni casi e in alcuni soggetti con disturbi del sonno o caratterizzati da sonno inadeguato, questa fase può durare addirittura delle ore, fino a quattro ore. Questi stessi scienziati hanno realizzato due studi scoprendo che un allarme-sveglia percepito come “melodico” può portare ad una fase di “inerzia del sonno” molto più ridotta e in generale può facilitare il risveglio. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/sveglie-con-suoni-melodici-facilitano-risveglio-e-rendono-subito-piu-efficienti/

 

 

RELAZIONE MENTE-INTESTINO E TIPOLOGIE DI SOCIALITÀ

E’ stato pubblicato su Frontiers in Psychiatry uno studio che ha cercato di esaminare il rapporto tra la diversità microbica alfa e beta con la solitudine e la saggezza, nonché i fattori psicosociali correlati, in un campione di individui che vivono in comunità durante la vita adulta ipotizzando che livelli più elevati di solitudine e livelli più bassi di saggezza, compassione, supporto sociale e impegno sociale sarebbero associati a una minore diversità microbica, necessaria per la salute. Lo studio ha incluso 184 adulti di età compresa tra i 28 e i 97 anni ed è emerso che la saggezza e la compassione erano associate sia alla diversità che alla struttura e composizione della composizione microbica. Psicoline  https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/relazione-mente-intestino-e-tipologie-di-socialita.html

 

Il disturbo bipolare non è legato ai comportamenti violenti

Pubblicata sul Journal of Psycopatology una ricerca coordinata dalle psichiatre Raffaella Zanardi e Cristina Colombo, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele e direttrice del Centro Disturbi dell’Umore dell’Ospedale San Raffaele Turro. che  mostra come i rari episodi di aggressività nei pazienti bipolari siano prevalentemente concentrati nelle fasi acute della malattia e, nella quasi totalità dei casi, a un abuso di alcool o di sostanze stupefacenti. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/04/08/il-disturbo-bipolare-non-e-legato-ai-comportamenti-violenti_a6100785-06a9-427a-a78d-472f5696cbe7.html

Esiste legame genetico tra la forma del viso e del cervello?

Un gruppo di ricerca interdisciplinare capitanato da KU Leuven e Stanford ha individuato 76 posizioni genetiche sovrapposte che influenzano sia la forma del nostro viso che la forma del nostro cervello. Si tratta di una scoperta importante perché questa sovrapposizione genetica svela anche i tratti cognitivi comportamentali di individui con possibilità di contrarre il morbo di Alzheimer. Gaming today https://gamingtoday.it/news/hi-tech/esiste-legame-genetico-tra-la-forma-del-viso-e-del-cervello/

 

Chi vive dove ci sono più piante e uccelli gode di maggior benessere mentale

La biodiversità in una particolare regione o località è collegata ad un maggior benessere mentale degli esseri umani che abitano in quel luogo. È l’interessante conclusione a cui è giunto un nuovo studio condotto da ricercatori del Centro tedesco per la ricerca integrativa sulla biodiversità (iDiv), dell’Università
di Kiel e del Centro di ricerca sulla biodiversità e sul clima di Senckenberg (SBiK-F). Notizie scientifiche

https://notiziescientifiche.it/chi-vive-dove-ci-sono-piu-piante-e-uccelli-gode-di-maggior-benessere-mentale/

 

Gli interventi sullo stile di vita potenziano gli effetti dei farmaci ipolipemizzanti

Secondo uno studio pubblicato su eLife combinare diversi interventi mirati a ottenere uno stile di vita sano può ridurre il rischio di malattie cardiache attraverso effetti benefici sulle lipoproteine.  I ricercatori hanno misurato tramite spettroscopia 61 diversi marcatori lipidici in campioni di sangue provenienti da 4.681 partecipanti alla China Kadoorie Biobank, che includevano persone con ictus e malattia coronarica e individui sani. Gli esperti hanno studiato i marcatori lipidici nel sangue delle persone che avevano più abitudini di vita sane e li hanno confrontati con quelli degli altri partecipanti, e hanno trovato che ben 50 di tali marcatori erano associati a uno stile di vita sano. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32527106/gli-interventi-sullo-stile-di-vita-potenziano-gli-effetti-dei-farmaci-ipolipemizzanti/?tag=11107099676&tkg=1&cnt=1

 

 

Sbadiglio contagioso non solo in adulti ma anche nei bimbi

Uno studio pubblicato sulla rivista Developmental Psychobiology coordinata da tre etologhe dell’Università di Pisa, le dottoresse Giada Cordoni ed Eleonora Favilli del Museo di Storia Naturale di Calci e la professoressa Elisabetta Palagi del Dipartimento di Biologia rivela che Lo sbadiglio ‘contagioso’, come segno di empatia e legame sociale, non riguarda solo gli adulti ma è già presente nei bambini sin dai due anni e mezzo. La ricerca, frutto di un progetto di etologia umana più ampio intitolato ‘Ontogenesi del comportamento sociale, di gioco ed empatico nell’uomo: osservazioni etologiche su bambini in età pre-scolare’, è stata condotta in una scuola dell’infanzia di Viareggio (Lucca). Qui sono stati raccolti i video sui bambini dai due anni e mezzo ai cinque anni e mezzo durante lo svolgimento delle loro normali attività scolastiche e in presenza di insegnanti e compagni di classe. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/04/02/sbadiglio-contagioso-non-solo-in-adulti-ma-anche-nei-bimbi_4590f41f-cff2-429c-a347-7c56ba96742c.html

 

L’INTELLIGENZA EMOTIVA È IN GRADO DI RICONOSCERE LE FAKE NEWS

Pubblicato sulla rivista PLOS ONE lo studio, dei ricercatori della School of Psychological Sciences & Health e della School of Government & Public Policy di Strathclyde il risultato della ricerca  supporta l’idea che gli individui ad alto quoziente d’intelligenza emotiva sono  maggiormente  in grado di vedere oltre il contenuto emotivo di cui è carico l’articolo proposto dalla fake news, portando ad una più efficace valutazione critica della probabile veridicità del testo. Psicoline  https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/l-intelligenza-emotiva-e-in-grado-di-riconoscere-le-fake-news.html

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI MARZO

Tremore essenziale, cannabis terapeutica può rivelarsi utile secondo studio

Secondo un comunicato sul sito dell’Università di Copenaghen, che si rifà ad un nuovo studio apparso su Nature Neuroscience, la cannabis medica può rivelarsi utile per ridurre il tremore essenziale. I ricercatori hanno scoperto che il cannabinoide WIN55,212 iniettato nel  midollo spinale può attivare gli astrociti locali spingendoli a produrre l’adenosina, una sostanza che può ridurre l’attività nervosa e quindi questa agitazione indesiderata. Gli esperimenti sono stati fatti sui topi. Notizie Scientifiche https://notiziescientifiche.it/tremore-essenziale-cannabis-terapeutica-puo-rivelarsi-utile-secondo-studio/

La scienza svela una tecnica per ridurre l’ansia del 65% senza farmaci

Un team di studiosi della società britannica Minlab Internetional ha condotto unoo studio che  ha analizzato le reazioni allo stress di un gruppo di soggetti volontari. Durante lo svolgimento del test i partecipanti ascoltavano varie canzoni. Nel mentre i ricercatori analizzavano la frequenza cardiaca, l’attività cerebrale e la frequenza respiratoria dei volontari.Grazie a questo esperimento si è scoperto che una canzone particolare dava risultati straordinari. Infatti durante l’ascolto i parametri analizzati hanno dimostrato che l’ansia dei partecipanti si riduceva del 65%.La canzone in grado di produrre questi risultati stupefacenti è intitolata “Weightless”, interpretata da un trio inglese che si chiama Marconi Union. il team di ricercatori ha stilato una classifica delle 10 canzoni più rilassanti al mondo. Sul secondo gradino del podio troviamo Electra”di Airstream. Il gradino più basso è occupato da Enya con “Filigrana”. Proiezioni di Borsa https://www.proiezionidiborsa.it/la-scienza-svela-una-tecnica-incredibile-per-ridurre-lansia-del-65-senza-farmaci/

Alzheimer e Sla, nuovi meccanismi alla base delle malattie

Pubblicato su EMBO Reports e Cell Stress & Chaperones i risultati dello studio con cui sono stati scoperti due meccanismi inediti che possono contribuire allo sviluppo di malattie neurodegenerative complesse come la Sla, l’Alzheimer, la demenza frontotemporale e alcune forme di miopatia. A scoprirli sono stati i ricercatori guidati dalla Prof.ssa Serena Carra dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.  In particolare, sono state identificate alcune proteine coinvolte nella risposta delle cellule a condizioni di stress, quali agenti ossidanti, aumento della temperatura, infezioni virali o esposizione a metalli pesanti. Quando sono esposte a un fattore di stress le cellule, infatti, riorganizzano rapidamente le loro funzioni al fine di rispondere e adattarsi al cambiamento. Italia Salute https://www.italiasalute.it/news.asp?id=8589

 

 

Parkinson. Mentire o dire la verità, il ruolo della dopamina nelle scelte di persone colpite dalla malattia

Un’analisi della rassegna scientifica pubblicata da NPJ Parkinson’s Disease, parte del gruppo Nature, ha valutato il ruolo della dopamina nella modulazione delle scelte morali di pazienti colpiti da malattia di Parkinson, in particolare sul mentire o dire la verità.L’analisi della letteratura scientifica ha evidenziato la presenza di due diverse tendenze comportamentali: l’iper-onestà, ossia la minor propensione a mentire rispetto ai gruppi di controllo, anche quando la menzogna comportava un guadagno economico, e l’ipo-onestà, quindi la maggior propensione a mentire rispetto ai gruppi di controllo. In particolare, la tendenza a mentire si è rivelata essere spesso associata alle ulteriori diagnosi di disturbo del controllo degli impulsi e di sindrome da dis-regolazione dopaminergica. Quotidiano sanità http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=94038&fr=n

Un’educazione troppo severa dei figli causerebbe danni al loro cervello

Arriva da uno studio universitario il monito a tutti i genitori troppo severi: la violenza anche verbale non fa bene ai vostri figli. Un eccesso di rigidità nell’educazione di bambini e ragazzi non avrebbe solo conseguenze psicologiche ed emotive, ma causerebbe vere e proprie modificazioni nella struttura cerebrale delle vittime, inibendo lo sviluppo di alcune aree. Lo studio è particolarmente interessante perché condannato in generale la severità eccessiva nell’educazione, non si parla solo di violenza fisica che è ovviamente da escludere per un’educazione sana e legittima, ma si fa riferimento alla violenza psicologica, ad approcci troppo bruschi con i bambini da allevare. La psiche non è un concetto astratto, ma avrebbe ripercussioni reali e materiali, anche sull’anatomia cerebrale. Radio 105 https://www.105.net/news/tutto-news/1282824/un-educazione-troppo-severa-dei-figli-causerebbe-danni-al-loro-cervello.html

UN PC AIUTA AD ALLEVIARE L’ANSIA NEI BAMBINI

Pubblicato sulla rivista, Applied Neuropsychology: Child uno studio dei  ricercatori del Charles E. Schmidt College of Science della Florida Atlantic University che utilizzando un programma computerizzato e fruibile da remoto,  hanno trovato un modo per alleviare le emozioni negative nei preadolescenti. Hanno esaminato la relazione tra ansia, controllo inibitorio ed elettroencefalografia a riposo (EEG) in una fascia di età critica per lo sviluppo sociale ed emotivo (età 8-12 anni).I risultati rivelano che la macchina computerizzata di inibizione delle aree deputate alla gestione dello stress aiuta a mitigare le emozioni negative nei bambini preadolescenti. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/un-pc-aiuta-ad-alleviare-l-ansia-nei-bambini.html

 

Aumento di peso in menopausa, anche disturbi del sonno hanno un ruolo secondo studio

I disturbi del sonno possono essere un’aggravante per quanto riguarda la suscettibilità all’aumento di peso nel corso della menopausa secondo uno studio presentato, in via virtuale, all’ENDO 2021, una conferenza annuale della Endocrine Society, secondo quanto rivela emesso dalla stessa società. Notizie Scientifiche https://notiziescientifiche.it/aumento-di-peso-in-menopausa-anche-disturbi-del-sonno-hanno-un-ruolo-secondo-studio/

 

Scrivere su carta stimola cervello più che su schermo

Pubblicata su Frontiers in Behavioral Neuroscienceuna ricerca dell’Università  di Tokyo, scrivere su carta sollecita la memoria e l’apprendimento più  che farlo su uno schermo. Le informazioni uniche, complesse, spaziali e tattili associate alla scrittura a mano su carta fisica sono probabilmente ciò  che porta a una migliore memoria. Popular Science http://www.popsci.it/scrivere-su-carta-stimola-cervello-piu-che-su-schermo.html

Il 40% di Medici, Infermieri e Oss sono affetti da stress da pandemia.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientificaJournal of Environmental Research and Public Health ha raccolto e analizzato i dati di 184 partecipanti di 43 paesi, nel periodo tra il 1 maggio ed il 15 giugno 2020 (quindi nei primi mesi di pandemia),  lo studio condotto all’Università di Pisa ha rilevato che circa il 40% di Medici, Infermieri, OSS italiani risulta essere affetto da reazioni acute di stress dovute alla pandemia. Peggio le donne ed i lavoratori esposti alla morte di almeno un paziente. Roma City https://cityroma.com/il-40-di-medici-infermieri-e-oss-sono-affetti-da-stress-da-pandemia/

Sesso e realtà virtuale. Le carezze degli avatar fanno reagire il corpo come se fossero tocchi reali. Lo studio de La Sapienza

La ricerca è stata condotta su due gruppi di uomini e di donne con diverso orientamento sessuale valutando le reazioni indotte dalle carezze virtuali di avatar maschi e femmine. I risultati mostrano la capacità della realtà virtuale di suscitare reazioni reali quando toccano le zone intime. Per i ricercatori “il paradigma sviluppato potrebbe essere utile per indagare la sfera intima in alcune persone che preferiscono non essere toccate”, ad esempio persone con autismo o che hanno subito violenze. Quotidiano sanità http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=93746&fr=n

 

 

Dove nasce la comicità? Nel cervello Poco sopra l’orecchio destro

Dove nascono le irresistibili gag dei comici più bravi? L’hanno scoperto, tramite risonanza magnetica funzionale, ricercatori californiani delle Università di Los Angeles e Santa Barbara, diretti da Ori Amir, in uno studio i cui risultati sono stati pubblicati su Frontiers of Human Neuroscience: la fonte della creatività comica si trova a livello delle tempie poco sopra l’orecchio destro nell’area cerebrale nota con la sigla TOJ, acronimo di temporal-occipital junction, cioè giunzione temporo-occipitale. Nei comici di professione la TOJ appare più sviluppata. Ma ciò deriva dal continuo esercizio oppure perché comici si nasce? Corriere.it https://www.corriere.it/salute/neuroscienze/21_marzo_17/dove-nasce-comicita-cervello-poco-sopra-l-orecchio-destro-b692d664-865d-11eb-90f0-a248214a3d06.shtml

 

Scoperto cosa rende latte materno uno scudo contro allergie

Un lavoro  pubblicato sulla rivista Allergy  dei ricercatori del Ceinge-Biotecnologie, in collaborazione con quelli dell’università di Salerno, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e dell’Ospedale Evangelico Betania, svela che se il latte materno è il primo prezioso scudo contro le allergie nei bambini, è grazie ad un suo composto immunoregolatore che svolge un’azione protettiva molto potente: il butirrato. Analizzando una popolazione di 100 madri campane, che hanno donato un campione di latte nei primi mesi di allattamento, i ricercatori hanno sono riusciti a individuare il butirrato. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/03/16/scoperto-cosa-rende-latte-materno-uno-scudo-contro-allergie_a220e2e6-8bc4-4881-b1d4-f762264193ec.html

La natura come rimedio allo stress da pandemia

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Personality and Individual Differences di Elsevier sostiene che La natura è un rimedio allo stress da pandemia. L’analisi effettuata dal team di psicologi e psichiatri parla chiaro: vedere il mondo in armonia con la natura significa attenuare gli effetti su corpo e psiche di quello che Covid sta facendo al mondo. Il team è coordinato da Brian Haas, professore associato del Dipartimento di Psicologia dell’Università della Georgia, negli Usa. “Pensare al mondo naturale in modo interconnesso e armonioso corrisponde a un miglioramento della salute psicologica, indipendentemente da dove ci si trova”. Salute e benessere https://www.notizie.it/salute-benessere/2021/03/14/natura-come-rimedio-stress-pandemia/

 

Attività motoria rimedio a ansia e depressione da lockdown

L’indagine ‘Io conto 2020’ condotta fra studenti e dipendenti delle università di Pisa, Firenze, Torino, Genova e Messina, pubblicato sulla rivista scientifica Plos One rivela che se durante il lockdown dello scorso anno le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attività motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/03/11/attivita-motoria-rimedio-a-ansia-e-depressione-da-lockdown_c9b26da2-6d2b-4ec2-94f1-06066c3e7c46.html

Associazione tra disturbi dello spettro schizofrenico e morbo di Parkinson: il ruolo del sistema dopaminergico

Secondo un recente studio, condotto da ricercatori dell’Università di Turku in Finlandia, soffrire di un disturbo dello spettro schizofrenico aumenta le possibilità di sviluppare, nel corso della vita, la malattia di Parkinson. Il ruolo del sistema dopaminergico e gli effetti dei farmaci antipsicotici sono fondamentali per comprendere l’associazione tra queste due patologie. State of Mind  https://www.stateofmind.it/2021/03/schizofrenia-parkinson-dopamina/

Asse intestino-cervello: il collegamento tra disturbo depressivo maggiore e microbioma intestinale

Sono sempre più numerose le prove scientifiche di un profondo legame tra cervello e intestino, molti studi evidenziano l’esistenza di influenze reciproche tra questi due organi (Borelli 2017). Una recente ricerca ha dimostrato un collegamento tra microbioma intestinale e Disturbo Depressivo Maggiore (MDD o disturbo  unipolare) ed ha aperto così la strada all’utilizzo dell’analisi del microbioma intestinale per la diagnosi del MDD. State of Mind 
https://www.stateofmind.it/2021/03/depressione-microbioma/

 

Sviluppato un nuovo nanovettore per i farmaci antitumorali

I ricercatori di vari istituti cinesi e della Columbia University hanno sviluppato un nuovo nano-materiale capace di fungere da vettore di farmaci antitumorali, una strategia promettente per la precisa somministrazione delle terapie contro il cancro.    I vettori di farmaci sono composti capaci di agganciarsi alle molecole dei principi attivi per un rilascio mirato della terapia. Popular science http://www.popsci.it/sviluppato-un-nuovo-nanovettore-per-i-farmaci-antitumorali.html

8 marzo: esperta, per il 73% delle donne ansia e stress da Covid

Secondo un sondaggio promosso dall’EURODAP (Associazione Europea per il Disturbo da Attacchi di Panico) a cui hanno risposto 532 donne, tra smart-working e didattica a distanza, la pandemia ha stravolto gli equilibri familiari. Mettendo a segno un duro colpo per il sesso femminile. Per il 73% la pandemia da Covid ha complicato la vita, aumentando gli impegni e lo stress.  Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/03/07/8-marzo-esperta-per-il-73-delle-donne-ansia-e-stress-da-covid_241526c1-1f21-457b-9d69-d94a6e9d5246.html

Videogames e benessere psicologico – Report dall’European Conference on Digital Psychology ECDP 2021

Il secondo giorno di lavori del congresso ECDP 2021, si apre con un approfondimento sull’utilizzo dei videogames, tema al quale vengono dedicate le due relazioni tenute, rispettivamente, dalla dott.ssa Carissoli e dalle dott.sse Mancini e Sibilla. Nel primo intervento la relatrice si chiede se i videogiochi possano essere utilizzati per promuovere il benessere delle persone, proponendosi di approfondire gli aspetti positivi dell’esperienza di gaming.Nel secondo intervento della mattinata la dott.ssa Tiziana Mancini e la dott.ssa Federica Sibilla approfondiscono la comprensione delle implicazioni psicologiche dei videogiochi, chiedendosi quando essi rappresentino una minaccia per la salute e quando, al contrario, uno strumento per il benessere.
State of mind: https://www.stateofmind.it/2021/03/ecdp-2021-report-videogames-benessere-psicologico/


 

 

La genetica dei disturbi alimentari

Secondo uno studio pubblicato su International Journal of Eating Disordersci sono importanti somiglianze genetiche tra anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata, ma anche differenze notevoli. “Le somiglianze risiedono nell’associazione con rischi psichiatrici: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata condividono il rischio genetico con alcuni disturbi psichiatrici, in particolare per la schizofrenia e la depressione, confermando così la forte componente psichiatrica di questi disturbi”, commenta Nadia Micali, Professore presso il Dipartimento di Psichiatria della Facoltà di Medicina dell’UNIGE. Popular science http://www.popsci.it/canali-medicina/disturbi-umore/la-genetica-dei-disturbi-alimentari.html?tck=FBE29D9A-E25C-4F97-9CFB-94C494019C03

Sensori “intelligenti” indossabili rilevano gravità delle ferite senza rimuovere bende

Sensori “intelligenti” per il bendaggio delle ferite che possono monitorare lo stesso stato delle ferite e accelerare e migliorare la guarigione sono stati sviluppati da un gruppo di ricercatori della Skoltech e dell’Università del Texas ad Austin.
Questo sensore indossabile è particolarmente indicato per la guarigione di piaghe, ulcere e ferite cutanee di tipo cronico e permette, in molti casi, di non rimuovere neanche le bende per controllare lo stato di gravità delle ferite stesse. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/sensori-intelligenti-indossabili-rilevano-gravita-delle-ferite-senza-rimuovere-bende/

GIOVANI DEPRESSI = FUTURI ADULTI PROBLEMATICI

I ricercatori della Karolinska Institutet, in Svezia, dopo avere svolto uno studio di osservazione su un campione composto da 1,5 mln tra ragazze e ragazzi, con lo scopo di confermare e quantificare l’associazione della depressione giovanile con successive diagnosi di numerose malattie somatiche e di mortalità, confermano l’esistenza di tale correlazione.Lo studio ha rilevato che i bambini e gli adolescenti con depressione hanno un rischio maggiore di essere diagnosticati su 66 delle 69 condizioni mediche esaminate e prese in considerazione, tra cui disturbi del sonno, diabete di tipo 2, epatite virale e malattie renali ed epatiche. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/giovani-depressi-futuri-adulti-problematici.html

Adolescenti: la terapia cognitivo-comportamentale aiuta a evitare l’insonnia

Secondo uno studio condotto a Hong Kong e pubblicato da Pediatrics La terapia cognitivo-comportamentale può aiutare gli adolescenti con storia familiare di insonnia a evitare di sviluppare il disturbo. I ricercatori hanno randomizzato 218 adolescenti con insonnia sotto la soglia e anamnesi genitoriale di insonnia a ricevere sedute di gruppo – di un’ora a settimana per quattro settimane – che promuovevano l’igiene del sonno con un approccio modificato alla terapia cognitivo-comportamentale o a far parte di un gruppo di controllo che non riceveva questo intervento. Popular Science http://www.popsci.it/adolescenti-la-terapia-cognitivo-comportamentale-aiuta-a-evitare-linsonnia.html

 

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI FEBBRAIO

COME LA PSICOTERAPIA MODIFICA I TRATTI DI PERSONALITÀ

Una nuova meta-analisi pubblicata nella rivista “Psychological Bullettin” ha esaminato 207 studi sulla psicoterapia e studi correlati pubblicati tra il 1959 e il 2013, che hanno coinvolto più di 20.000 partecipanti, con misure di personalità prese ripetutamente nel tempo. L’analisi ha rilevato che solo poche settimane di psicoterapia sono associate a cambiamenti significativi e duraturi nella personalità dei clienti, in particolare alla riduzione del tratto di nevroticismo e all’aumento di estroversione. Psicoline https://www.psiconline.it/articoli/il-lavoro-della-psicologia/come-la-psicoterapia-modifica-i-tratti-di-personalita.html

 

Insonnia: provaci col Tai Chi

Uno studio su Jama Open Network dimostra che la pratica di questa disciplina orientale può essere d’aiuto per contrastare l’insonnia specie negli over 60, lo studio riporta una ricerca dell’Università di Hong Kong.  La Repubblica Salute https://www.repubblica.it/salute/2021/02/25/news/tai_chi_il_movimento_che_migliora_il_sonno_negli_over_60-288679163/?rss

Terapia antitumorale prende di mira le cellule che dipendono dall’assorbimento del colesterolo

Pubblicati sul Journal of Biological Chemistry I risultati di una terapia sviluppata dai ricercatori della Northwestern Medicine il cui obiettivo è mettere a dieta le cellule tumorali, dando loro l’illusione di mangiare uno cibi di cui sono più ghiotte, cioè il colesterolo.Questo ‘inganno’ realizzato dal farmaco può innescare la loro distruzione. DottNet https://www.dottnet.it/articolo/32526553/terapia-antitumorale-prende-di-mira-le-cellule-che-dipendono-dall-assorbimento-del-colesterolo/?tag=11072001835&tkg=1&cnt=1

L’ORIENTAMENTO SESSUALE SI MODIFICA DURANTE LA CRESCITA?

UNO STUDIO PUBBLICATO SUL JOURNAL OF SEX RESEARCH METTE IN LUCE ALCUNI NUOVI ASPETTI DELLA SESSUALITÀ, EVIDENZIANDO COME L’ORIENTAMENTO SESSUALE SUBISCA DEI MUTAMENTI ANCHE DURANTE LA GIOVANE ETÀ ADULTA. All’interno dello studio, i ricercatori hanno analizzato un sondaggio compiuto da circa 20.000 studenti e adulti e hanno rilevato che cambiamenti sostanziali nelle attrazioni, nei partner e nell’identità sessuale sono comuni dalla tarda adolescenza fino ai quaranta anni, indicando che lo sviluppo dell’orientamento sessuale continua molto tempo dopo l’adolescenza. I risultati mostrano anche distinti percorsi di sviluppo per uomini e donne, con un accento sulla sessualità femminile che sembrerebbe essere più fluida nel tempo. Psicoline https://www.psiconline.it/articoli/sessuologia/l-orientamento-sessuale-si-modifica-durante-la-crescita.html

 

I neuroni dell’appetito coinvolti nella depressione

Un’articolo pubblicato dalla rivista Molecular Psichiatry  riporta che una piccola popolazione di neuroni, importanti per l’appetito, sembra svolgere anche un ruolo nella depressione che deriva da uno stress cronico e imprevedibile. Si tratta dei neuroni AgRP, che risiedono nella parte inferiore dell’ipotalamo chiamata nucleo arcuato. Studi precedenti hanno mostrato che questi neuroni sono stimolati dai segnali della fame e inibiti dalla sazietà. Quando sono attivati stimolano l’appetito, mentre la loro inibizione fa passare lo stimolo della fame. Popular Science http://www.popsci.it/canali-medicina/disturbi-umore/mm-umore-i-neuroni-dellappetito-coinvolti-nella-depressione.html?tck=FBE29D9A-E25C-4F97-9CFB-94C494019C03

INTERNET, UNIVERSITARI E CURE GENITORIALI

Si parla sempre più spesso di internet dipendenza, uno studio condotto dalla Turkish University ha indagato le possibili cause di tale dipendenza con particolare attenzione alle cure genitoriali. Nello studio è stata indagata la dipendenza da Internet in studenti universitari in base agli stili di attaccamento e al livello di istruzione dei loro genitori. Il campione composto da 402 ragazzi fra i 17 e i 25 anni non ha mostrato particolare differenza di genere nell’utilizzo di Internet a dispetto di quanto mostrato in studi precedenti. Sulla base dei risultati dello studio, sembra che gli atteggiamenti iperprotettivi dei genitori e il modo in cui vengono percepiti dai giovani durante la loro infanzia siano particolarmente efficaci nell’aumentare il rischio di dipendenza da Internet tra i giovani. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/internet-universitari-e-cure-genitoriali.html

 

Efficienza della memoria nella Sindrome di Noonan

Un gruppo di esperti italiani ha eseguito uno studio per valutare l’efficienza della memoria di riconoscimento in bambini e in adolescenti con la Sindrome di Noonan. I risultati hanno fatto formulare agli autori l’ipotesi che la mutazione all’origine della malattia possa avere un effetto diretto sull’area del cervello dove si formano e si consolidano i ricordi.   Fondazione Serono https://www.fondazioneserono.org/malattie-rare/ultime-notizie-malattie-rare/efficienza-memoria-sindrome-noonan/

 

La Fibromialgia: efficacia dell’Attachment-Based Compassion Therapy

La fibromialgia (FM), con una prevalenza del 2.9% nella popolazione europea (Branco et al., 2010), è una malattia reumatica, cronica e debilitante che include dolore persistente ed affaticamento, spesso associati a problematiche psicologiche. Gli sudi sull’ Attachment-Based Compassion Therapy, hanno dimostrato la sua efficacia nel migliorare il dolore e la tendenza a catastrofizzarlo, l’ansia e la depressioneportando i pazienti con FM all’accettazione incondizionata della propria esistenza e ad un maggiore benessere. State of Mind https://www.stateofmind.it/2021/02/fibromialgia-abct-efficacia/

 

 

 

 

Flavonoli del cacao migliorano test di memoria in soggetti anziani

Uno  studio della Columbia University e della New York University pubblicato su Scientific Reports evidenzia che I flavonoli contenuti nelle fave di cacao possono essere di grosso aiuto per le persone più anziane per migliorare le prestazioni della memoria. I ricercatori hanno svolto lo studio su 211 soggetti senza particolari patologie con un’età compresa tra i 50 e i 75 anni. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/flavonoli-del-cacao-migliorano-test-di-memoria-in-soggetti-anziani/

Carcinoma uroteliale muscolo-invasivo. Trattamento adiuvante con nivolumab dimostra miglioramento sopravvivenza

Bristol Myers Squibb annuncia i risultati dello studio di fase 3 CheckMate -274 I pazienti trattati con nivolumab dopo la chirurgia hanno quasi raddoppiato la sopravvivenza senza recidiva di malattia rispetto a quelli che hanno ricevuto il placebo. Con i risultati positivi dello studio CheckMate -274, nivolumab ha mostrato un beneficio in studi di fase 3 per quattro diversi tipi di tumori operabili in stadio iniziale. I dati dello studio CheckMate -274 presentati per la prima volta al Genitourinary Cancers Symposium 2021. Quotidiano sanità http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=92525

 

 

Pressione più alta di notte aumenta il rischio Alzheimer

Una ricerca della Uppsala University, in Svezia, pubblicata sulla rivista Hypertension rivela che Valori di pressione massima più alti di notte rispetto al giorno possono essere un campanello di allarme che indica un maggiore rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer negli uomini anziani. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32526632/pressione-piu-alta-di-notte-aumenta-il-rischio-alzheimer-/?tag=11076036153&tkg=1&cnt=1

 

 

Autismo e pandemia. Supporto terapeutico online vincente durante il primo lockdown

I dati di uno studio del gruppo Autismo del Policlinico Tor Vergata, pubblicato sulla rivista internazionale Children, hanno dimostrato l’importanza della terapia a distanza online, sia per i ragazzi ma anche per i genitori e la necessità di strutturare servizi specializzati di telemedicina, nonché la importanza della presenza di un genitore a casa in smart working. Quotidiano sanità http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=92472

 

Correre fa diventare più intelligenti secondo i ricercatori dell’Università di Calgary

un recente studio dell’Università di Calgary ha scoperto che correre ha anche benefici cognitivi. Lo studio è stato pubblicato dall’American Academy of Neurology (AAN) e ha dimostrato che la corsa e l’esecuzione di altri esercizi aerobici su base regolare per soli sei mesi possono aumentare la funzione cerebrale del 5,7%. Lo studio suggerisce che i nuovi corridori di tutte le età dovrebbero sperimentare almeno alcuni miglioramenti dopo aver aggiunto un esercizio coerente ai loro programmi settimanali. Atletica Notizie https://atleticanotizie.myblog.it/2021/02/11/correre-fa-diventare-piu-intelligenti-secondo-i-ricercatori-delluniversita-di-calgary/

La radice dei neuroblastomi deriva dai simpaticoblasti

 Lo studio, pubblicato su Science Advances illustra come è stato scoperto un nuovo segreto del neuroblastoma: tutte le sue forme derivano dai simpaticoblasti, un particolare tipo di cellule embrionali. I ricercatori del Wellcome Sanger Institute, del Great Ormond Street Hospital (Gosh) e del Princess Máxima Center for Pediatric Oncology  hanno individuato proprio in queste cellule i probabili bersagli farmacologici di nuove terapie. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32526617/la-radice-dei-neuroblastomi-deriva-dai-simpaticoblasti/?tag=11075166638&tkg=1&cnt=1

Covid: meno disturbi cognitivi in chi è stato intubato

Uno studio condotto dall’ospedale San Raffaele di Milano sui malati in riabilitazione, che erano stati ricoverati in terapia intensiva e nei reparti di medicina Covid ha verificato che i problemi cognitivi e di depressione sono diffusi in chi è guarito dal Covid-19, ma sono meno frequenti in chi è stato intubato e sedato rispetto a chi ha ricevuto supporto solo con la ventilazione non invasiva, come il casco cpap, rimanendo sempre cosciente. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/02/09/covid-meno-disturbi-cognitivi-in-chi-e-stato-intubato_248bf760-5710-47ca-b4b3-1dcb5a3fa47f.html

Le psicosi e l’organizzazione della mente secondo McLean e Freud: il ruolo della neuropsicanalisi

Cercare di comprendere le cause degli stati psicotici ha diviso, da sempre, gli studiosi in due gruppi, quello a cui appartengono coloro che credono che i disordini mentali siano causati da disfunzioni celebrali e quello di chi sostiene che le psicosi siano il risultato di una lotta dinamica tra le istanze psichiche dell’individuo. La nascita della neuropsicanalisi sta attualmente cercando di colmare il divario tra le due scuole di pensiero.
State of mind  https://www.stateofmind.it/2021/02/psicosi-mclean-freud/

IL CERVELLO DI MC LEAN E LE PSICOSI a cura di Erenia Nardino.  https://www.medicinaxtutti.it/2020/05/03/2289/  post 125

Le lingue con meno distinzioni grammaticali impegnano di più il cervello

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Plos Biology del Centro svizzero delle competenze nella ricerca (Nccr), sviluppato dall’Università di Zurigo spiega che costruire una frase, al cervello, costa. Ma non è vero, come si potrebbe supporre, che le grammatiche più complesse possano costare di più. Sebbene un linguaggio possa sembrare a prima vista più facile, in realtà richiede più lavoro da parte dei neuroni. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32526556/le-lingue-con-meno-distinzioni-grammaticali-impegnano-di-piu-il-cervello-/?tag=11072665599&tkg=1&cnt=2

I geni del disturbo da stress post traumatico

Secondo un articolo pubblicato daNature genetics esiste una condizione biologica  sottostante al disturbo da stress post-traumatico, alla sua relazione con ansia concomitante e disturbi depressivi.Dopo aver analizzato i genomi di oltre un quarto di milione di veterani militari, un team di scienziati, guidato da ricercatori dell’Università della California di San Diego, Veterans Affairs San Diego Healthcare System (VASDHS), Yale University e West Haven VA, ha identificato 18 posizioni specifiche e fisse sui cromosomi che appaiono associate al disturbo da stress post-traumatico (PTSD). Popular science http://www.popsci.it/canali-medicina/disturbi-umore/i-geni-del-disturbo-da-stress-post-traumatico-2.html?tck=FBE29D9A-E25C-4F97-9CFB-94C494019C03

Lo studio. Azzardo, chi è dipendente non «vede» il suo futuro

Pubblicato su  Addictive Disorders and Their Treatment uno studio condotto dalla Sissa di Trieste (Scuola Internazionale Superiori di Studi Avanzati) e Università di Roma Tre che ha analizzato per la prima volta in dettaglio le parole e le costruzioni linguistiche usate dai giocatori compulsivi. I ricercatori hanno identificato così alcuni marcatori linguistici e narrativi caratteristici del loro stato emotivo e cognitivo nei diversi stadi della malattia.Le persone con dipendenza patologica da azzardo non vedono il futuro e parlano di sé in forma passiva, come se fossero dominati dal demone del gioco. Avvenire https://www.avvenire.it/attualita/pagine/azzardo-chi-dipendente-non-vede-il-suo-futuro

 

Flavanoli contro flavonoidi: dalla verdura al cacao pur di prevenire la demenza

Sulla rivista Neurology è stato pubblicato uno studio prospettico di coorte  che ha scoperto che coloro che consumano più flavanoli (un tipo di polifenoli presente nel thè, nella frutta, nella verdura e nel vino) hanno circa la metà del rischio di sviluppare demenza, rispetto chi ne consuma meno. I bioattivi negli alimenti (che sarebbero specificamente flavanoli presenti in cavoli, spinaci, pomodori, tè, olio d’oliva, mele, pere e oltre 20 altri alimenti) – hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che hanno il potenziale per proteggere dai danni cellulari dovuti allo stress ossidativo e all’infiammazione prolungata. Medicomunicare https://www.medicomunicare.it/2021/02/04/flavanoli-contro-flavonoidi-dalla-verdura-al-cacao-pur-di-prevenire-la-demenza/

Studenti con DSA. Programmazione e didattica inclusiva evidence based – Report dall’evento

Report dell’evento online Studenti con DSA. Programmazione e didattica inclusiva evidence based organizzato da Erickson in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia. In Italia si stima che circa il 3-5% degli studenti sia affetto da DSA, se non addirittura una percentuale superiore al 5%. Quali sforzi sono stati fatti fino ad ora per aggiornare i metodi di insegnamento nelle scuole così da rendere la didattica realmente inclusiva? E quale impatto sta avendo in questo periodo la didattica a distanza (DAD) sull’apprendimento degli studenti con DSA? Questi sono alcuni dei temi affrontati durante l’evento STUDENTI CON DSA organizzato da Erickson in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia il 12 dicembre 2020.
State of Mind  https://www.stateofmind.it/2021/01/dsa-didattica-inclusiva-report/

 

Test dell’olfatto per le lesioni cerebrali

Uno studio apparso su Nature evidenzia la capacità di un test dell’olfatto come fattore predittivo della sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con gravi lesioni cerebrali.
«Un semplice ed economico sniff test potrebbe aiutare i medici a diagnosticare e trattare i pazienti con disturbi della coscienza», scrivono gli autori. Italia Salute http://www.italiasalute.it/news.asp?id=1153

Gli alberi lungo le strade diminuiscono la depressione

Secondo una ricerca tedesca pubblicata su Scientific Reports la presenza di alberi  lungo le strade ed in particolare intorno a casa (a meno di 100 metri) riduce il rischio di prescrizione di farmaci antidepressivi.   I ricercatori hanno analizzato i dati di quasi 10.000 abitanti di Lipsia, in Germania, e sono stati in grado di identificare l’associazione tra le prescrizioni di antidepressivi e il numero di alberi piantati lungo le strade e le relative diverse distanze dalle abitazioni. Ansa https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2021/02/01/gli-alberi-lungo-le-strade-diminuiscono-la-depressione_d9bd5be1-11fe-49e3-93ff-04fecf0ce5e9.html

A SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI GENNAIO

Intolleranze e allergie alimentari negli studenti universitari: esiste una relazione con ansia e depressione?

Per gli studenti con una malattia cronica, come un’allergia o un’intolleranza alimentari, il periodo di transizione rappresentato dall’università può comportare responsabilità aggiuntive, relative all’autogestione della malattia, che possono avere un impatto negativo sul benessere generale. State of mind  https://www.stateofmind.it/2021/01/intolleranze-allergie-alimentari/

 

Obesità e sovrappeso possono esacerbare effetti dell’Alzheimer secondo studio

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease Reports L’obesità e il sovrappeso possono rendere più gravi gli effetti della malattia di Alzheimer.Secondo i ricercatori l’obesità può infatti rendere più vulnerabile il tessuto neurale. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/obesita-e-sovrappeso-possono-esacerbare-effetti-dellalzheimer-secondo-studio/

“Psico-pandemia” da lockdown, problemi di concentrazione, memoria e salute psicologica

Lo studio, appena pubblicato sulla prestigoiosa rivista «Plosone», è stato condotto da ricercatori dell’Università di Padova in collaborazione con l’IRCCS Santa Lucia di Roma.Le misure di contenimento del contagio da COVID-19 hanno esposto la popolazione ad uno stress collettivo senza precedenti, avendo un forte impatto sul benessere psichico a livello globale, fenomeno denominato ‘psico-pandemia’. Tuttavia, nessuno fino a oggi aveva ancora indagato gli effetti del lockdown sul funzionamento cognitivo, in particolare sulle abilità mentali – come memoria, attenzione, concentrazione – nella vita quotidiana. Le donne, i giovani (età inferiore ai 45 anni), gli individui disoccupati o chi lavorava da casa sono stati identificati come i gruppi di popolazione che più hanno risentito di questo peggioramento nelle abilità cognitive e nella salute mentale. Le Scienze https://www.lescienze.it/news/2021/01/28/news/_psico-pandemia_da_lockdown_problemi_di_concentrazione_memoria_e_salute_psicologica-4878299/?rss

Luna piena influenza sonno umano secondo studio

secondo uno studio pubblicato su Science Advances, realizzato da un team di ricercatori dell’Università di Washington dell’Università Nazionale di Quilmes in Argentina e dell’Università di Yale I cicli lunari sembrano essere collegati con i cicli-sonno-veglia delle persone. Secondo i ricercatori una spiegazione c’è: nelle sere che precedono la luna piena c’è più luce naturale disponibile a seguito del tramonto. Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/luna-piena-influenza-sonno-umano-secondo-studio/

 

Aspetti psicologici della genitorialità nella sclerosi multipla

Uno studio italiano (Lavorgna L, Esposito S, Lanzillo R, et al. Factors interfering with parenthood decision-making in an Italian sample of people with multiple sclerosis: an exploratory online survey) ha esplorato, attraverso un’analisi delle narrative, i significati personali relativi alla maternità e alla malattia in donne con diagnosi disclerosi multipla.Coerentemente con gli studi precedenti, emerge come l’attenzione all’eventuale desiderio di maternità debba essere necessariamente parte integrante dell’intervento sulle donne che hanno sclerosi multipla, andando a costituire un ulteriore imprescindibile elemento di complessità nel trattamento di questa malattia: infatti, al decorso della malattia, già caratterizzato da variabilità interindividuale, si aggiunge l’unicità dell’esperienza di maternità o di desiderio di genitorialità di ogni donna. Fondazione Serono https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/aspetti-psicologici-genitorialita-sm/

Stress e depressione gestazionale influenzerebbero lo stato fisico e psichico del nascituro

La letteratura indica che le condizioni psichiche delle donne durante la gravidanza possono influire sulla comparsa di quadri patologici, sia fisici che psichici, del nascituro. Molti studi hanno indagato gli effetti che possono avere lo stress e la depressione durante la gestazione sullo stato di salute dei futuri bambini.Un gruppo di ricercatori canadesi ha analizzato i dati dello studio All Our Families (AOF), uno studio di coorte di gravidanza, progettato per indagare le relazioni tra il periodo prenatale e la prima infanzia e gli esiti per bambini e madri. La ricerca ha evidenziato che esiste un legame tra i sintomi depressivi della madre, comparsi sia durante la gravidanza che nel primo anno dopo il parto, e la percentuale di disturbi del comportamento internalizzanti (sintomi emotivi / ansiosi e sintomi di ansia da separazione) ed esternalizzanti (iperattività / disattenzione, aggressività fisica) dei bambini all’età di tre anni.
State of Mind  https://www.stateofmind.it/2021/01/gravidanza-stress-depressione/

 

Il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche blocca la sclerosi multipla

Pubblicato sulla rivista Neurology lo studio coordinato dall’ Ospedale Policlinico San Martino e dal Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno-Infantili dell’Università di Genova.L’intensa immunosoppressione seguita da trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche blocca la progressione della malattia della sclerosi multipla. Dott Net  https://www.dottnet.it/articolo/32526460/il-trapianto-autologo-di-cellule-staminali-ematopoietiche-blocca-la-sclerosi-multipla/?tag=11067701296&tkg=1&cnt=1

Il cervello ‘ricicla’ i neuroni per riconoscere lettere e parole

Secondo uno studio  pubblicato su Current Biology il cervello umano non ha ancora avuto il tempo di sviluppare un’area specificamente dedicata alla lettura: per riconoscere lettere e parole riutilizza dei neuroni che si sono anticamente evoluti per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. Questa scoperta potrà avere risvolti importanti anche per l’intelligenza artificiale. Notizie Virgilio  https://notizie.virgilio.it/ansatop/il-cervello-ricicla-i-neuroni-per-riconoscere-lettere-e-parole-1461340

Come invertire il declino cognitivo legato all’età

Uno studio  sui topi  riportato dalla rivista Le Scieze  ha dimostrato che gli individui più anziani possono recuperare le capacità cognitive grazie alla manipolazione del metabolismo dei macrofagi, un’importante popolazione di cellule immunitarie. Il risultato apre interessanti prospettive di ricerca sulle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer. Le Scienze https://www.lescienze.it/news/2021/01/22/news/declino_cognitivo_demenza_recupero-4874714/?rss

 

Scoperto il meccanismo del dolore addominale dopo i pasti

Pubblicata sulla rivista scientifica Nature una ricerca dell’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio che ha identificato il meccanismo biologico del maggiore dolore addominale quando si mangia un determinato cibo.  Il risultato apre la strada a un trattamento più efficace della sindrome dell’intestino irritabile e di altre intolleranze alimentari.   Tutto ruota attorno all’attivazione dei mastociti, le cellule immunitarie che rilasciano l’istamina (una importante componente del sistema immunitario), che causa dolore e disagio. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32526439/scoperto-il-meccanismo-del-dolore-addominale-dopo-i-pasti/?tag=11066849273&tkg=1&cnt=1

 

Parkinson, individuato potenziale biomarcatore precoce

Un team di ricercatori ha potuto dimostrare per la prima volta un significativo aumento della chemochina Prochineticina 2 (PK2), un peptide chemochino-simile, nel siero di pazienti affetti da malattia di Parkinson. I risultati di questo studio pilota, condotto da Cinzia Severini, dell’Istituto di Biochimica e biologia cellulare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibbc), da Nicola Biagio Mercuri e Tommaso Schirinzi, della Clinica neurologica dell’Università di Roma Tor Vergata, e da Roberta Lattanzi e Daniela Maftei, del Dipartimento di Fisiologia e farmacologia della Sapienza Università di Roma, sono stati pubblicati su Movement Disorders. Nurse Times https://www.nursetimes.org/parkinson-individuato-potenziale-biomarcatore-precoce/112422

 

Collegamento tra consumo di alcol, anche a dosi basse, e fibrillazione atriale trovato da studio

Secondo un nuovo studio pubblicato sull’European Heart Journal Le persone che bevono anche una modesta quantità di alcol ogni giorno mostrano un collegamento con un rischio aumentato di fibrillazione atriale  rispetto alle persone che non assumono alcol. Notizie Scientifiche https://notiziescientifiche.it/collegamento-tra-consumo-di-alcol-anche-a-dosi-basse-e-fibrillazione-atriale-trovato-da-studio/

Fame emotiva e abbuffate: gli effetti negativi su salute mentale e comportamento alimentare del lockdown

Pubblicato nella rivista «Appetite» uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Padova, in collaborazione con l’Università di Losanna e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, rivela l’aumento di disturbi da fame emotiva e alimentazione incontrollata durante il primo lockdown del 2020. Le Scienze https://www.lescienze.it/news/2021/01/18/news/fame_emotiva_e_abbuffate_gli_effetti_negativi_su_salute_mentale_e_comportamento_alimentare_del_lockdown-4871212/?rss

 

 

Menopausa, alti livelli di colesterolo HDL possono non essere cardioprotettivi

Stando ai dati dello studio SWAN Heart, pubblicati online su Menopause, elevati livelli di colesterolo HDL, da soli, potrebbero non essere cardioprotettivi per le donne di mezza età, in quanto l’estradiolo può influenzare il rischio di malattie cardiovascolari.  Nurse Times https://www.nursetimes.org/menopausa-alti-livelli-di-colesterolo-hdl-possono-non-essere-cardioprotettivi/112146

Chi soffre di schizofrenia più a rischio di Parkinson secondo studio

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Turku, Finlandia, le persone che soffrono già di un disturbo dello spettro schizofrenico possono essere caratterizzate da un rischio maggiore di incorrere anche nella malattia di Parkinson nel corso della vita. I ricercatori hanno analizzato i dati di più di 25.000 pazienti affetti da Parkinson provenienti dalla Finlandia. I dati sono stati raccolti dal 1996 al 2019.Notizie scientifiche https://notiziescientifiche.it/chi-soffre-di-schizofrenia-piu-a-rischio-di-parkinson-secondo-studio/

La meditazione quotidiana può aumentare la durata della tua vita, scrive il tabloid Express con riferimento ad uno studio di ricercatori americani.

Gli esperti hanno selezionato 202 volontari di età compresa tra 66 e 81 anni.Dopo tre mesi i partecipanti che hanno meditato hanno riportato riduzioni significative della pressione sanguigna. Nessun effetto simile è stato osservato nell’altro gruppo. Sputinik https://it.sputniknews.com/virale/2021011410005801-una-particolare-abitudine-potrebbe-allungare-la-vita/

Non tutto il grasso è uguale: quello bruno protegge dalle malattie croniche

Secondo nuovo studio, pubblicato su Nature Medicine gli individui con quantità superiori di grasso bruno hanno meno probabilità di soffrire di malattie metaboliche o cardiache, tra cui diabete 2 e malattie delle arterie coronariche. Corriere della Sera https://www.corriere.it/salute/cardiologia/21_gennaio_12/non-tutto-grasso-uguale-quello-bruno-protegge-malattie-croniche-a34716b4-54ef-11eb-89b9-d85a626b049f.shtml

 

Cibo di fast-food collegato a più disturbi del sonno nei ragazzi

Secondo uno studio condotto da Asad Khan, ricercatore della UQ School of Health and Rehabilitation Sciences dell’Università del Queensland un consumo troppo alto del cosiddetto “cibo spazzatura” può interferire con la qualità del sonno degli adolescenti. Lo studio ha esaminato le diete malsane da “fast-food” in collegamento con vari disturbi del sonno tutti a loro volta collegati con lo stress negli studenti delle scuole superiori provenienti da 64 paesi per un totale di 175.261 studenti di età compresa tra 12 e 15 anni. Notizie Scientifiche https://notiziescientifiche.it/cibo-di-fast-food-collegato-a-piu-disturbi-del-sonno-nei-ragazzi/

 

Capacità motorie fini: quali circuiti neuronali le controllano?

Descritto nella rivista Nature il modo in cui il cervello padroneggia i movimenti fini. Un team di ricercatori dell’Università di Basilea e dell’Istituto Friedrich Miescher per la ricerca biomedica ha creato  una mappa dei circuiti del tronco cerebrale che  rivela quali neuroni controllano le capacità motorie fini del braccio e della mano. Nurse Times https://www.nursetimes.org/capacita-motorie-fini-quali-circuiti-neuronali-le-controllano/111680

 

 

Infusioni di ketamina riducono sintomi del disturbo da stress post-traumatico cronico

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Psychiatry, per combattere con efficacia il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) cronico potrebbe rivelarsi molto utile fare infusioni ripetute di ketamina per via endovenosa. Secondo i ricercatori della Scuola di Medicina Icahn del Mount Sinai, infatti, una somministrazione ripetuta e controllata di ketamina sembra essere un trattamento promettente come rivelano i risultati che hanno raggiunto. Notizie Scientifiche https://notiziescientifiche.it/infusioni-di-ketamina-riducono-sintomi-del-disturbo-da-stress-post-traumatico-cronico/

Cancro alla prostata, dieta mediterranea utile per contrastarne progressione secondo studio

Pubblicati  sulla rivista Cancer i risultati di una ricerca di un team di ricercatori dell’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas. La dieta mediterranea può essere un’ottima arma di contrasto per la progressione del cancro alla prostata. Notizie scientifiche  https://notiziescientifiche.it/cancro-alla-prostata-dieta-mediterranea-utile-per-contrastarne-progressione-secondo-studio/

I NEUROSCIENZIATI HANNO MONITORATO IL CERVELLO DEI TIFOSI DI BASKET MENTRE GUARDAVANO LE PARTITE PER STUDIARE COME VIENE ELABORATA LA SORPRESA

In uno studio  apparso su Neuron i ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti nel modello di attività nelle aree cerebrali di alto livello si verificano solo nei momenti in cui le convinzioni degli osservatori, su quale squadra ha  maggiori probabilità di vincere, vengono contraddette. Psicoline https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/il-basket-nel-cervello-i-neuroscienziati-usano-lo-sport-per-studiare-la-sorpresa.html

 

Per il recupero del cervello è indispensabile il sonno.

Uno studio pubblicato sulla rivista SLEEP dimostra che il sonno è necessario più del riposo per migliorare le prestazioni. I ricercatori del Medical Center – Università di Friburgo forniscono informazioni importanti per pianificare periodi di apprendimento o formazione intensivi. Medicina in Biblioteca https://blogpinali.wordpress.com/2021/01/07/per-il-recupero-del-cervello-e-indispensabile-il-sonno/

Scoperti quattro batteri con un un ruolo chiave nel diabete 2

Pubblicato su Nature Communications, uno studio secondo cui quattro specie di batteri sembrano influenzare il metabolismo del glucosio: si tratta del Lactobacillus johnsonii, del Lactobacillus gasseri, del Romboutsia ilealis e del Ruminococcus gnavus. “I primi due microbi sono considerati potenziali ‘miglioratori’ del metabolismo del glucosio, gli altri due potenziali ‘peggioratori'”, ha detto Natalia Shulzhenko, co-coordinatrice della ricerca. Lo studio è stato condotto sui topi, nutriti con l’equivalente di una dieta “all’occidentale”. DottNet  https://www.dottnet.it/articolo/32526293/scoperti-quattro-batteri-con-un-un-ruolo-chiave-nel-diabete-2/?tag=11059356751&tkg=1&cnt=2

 

Dopo la guarigione da Covid segnalati casi  di psicosi

Lo rivelano due studi pubblicati su Lancet Psychiatry e Psychiatry research per un piccolo numero di pazienti, che non ha mai sofferto prima di problemi di salute mentale, sono infatti stati segnalati sintomi psicotici settimane dopo aver contratto il virus, di solito in forma lieve.I casi sono stati riportati in varie parti del mondo, tra cui Usa e Spagna. DottNet  https://www.dottnet.it/articolo/32526289/dopo-la-guarigione-da-covid-segnalati-casi-gravi-di-psicosi/

 

Rischio sindrome metabolica anche per bimbi e ragazzi

Non solo unproblema legato all’età adulta: la sindrome metabolica e’ un rischio in agguato anche tra bambini e adolescenti. Ad evidenziarlo è il dottor Giuseppe Ventriglia, medico chirurgo, docente al Master di Clinical Pharmacy alle Università di Milano-Cagliari-Granada. “Si tratta di una condizione – spiega Ventriglia – nella quale esiste un aumento della probabilità di sviluppare complicazioni sia a livello cardiovascolare (quindi con precoce aterosclerosi e maggior rischio di infarto, ma non solo) sia a livello metabolico con maggiore rischio di sviluppare un diabete mellito. Con tutto quello che ne consegue in termini di danno a carico di tutto l’organismo: cuore, cervello, occhi, reni, fegato. Dott Net https://www.dottnet.it/articolo/32526263/rischio-sindrome-metabolica-anche-per-bimbi-e-ragazzi/?tag=11057226706&tkg=1&cnt=3

Programmi tv per i piccoli: inadatto l’80% degli spot alimentari

Lo rivela uno studio realizzato da ricercatori dell’Istituto Mario Negri e dell’Italian Institute For Planetary Health (Iiph) di Milano. Oltre l’80% delle pubblicità di alimenti trasmesse dalle Tv italiane durante i programmi per bambini non soddisfa le linee guida emanate dall’Oms (Who-Enpm) e da un consorzio fra le principali aziende europee leader del settore alimentare (Eu-Pnc). DottNet https://www.dottnet.it/articolo/32526267/programmi-tv-per-i-piccoli-inadatto-l-80-degli-spot-alimentari/?tag=11057226706&tkg=1&cnt=1

 

L’impatto psicologico del COVID-19 sul paziente oncologico

Lo studio di Schellekens e Van der Lee (2020) ha preso in esame l’impatto del COVID-19 sul paziente oncologico e sui familiari attraverso un’intervista semistrutturata condotta dopo sette settimane di lockdown. La ricerca ha avuto lo scopo di evidenziare i fattori di vulnerabilità e di protezione a seguito delle misure restrittive emanate per arginare l’impatto pandemico, sia nel paziente oncologico che nel familiare. State of Mind
https://www.stateofmind.it/2020/12/covid19-paziente-oncologico/

 

 

SPARX, un serious games per gli adolescenti che soffrono di depressione

SPARX si serve di strategie di apprendimento attive e divertenti, basate sulla terapia cognitivo-comportamentale (CBT).  Dai clinical trial effettuati (Merry et al., 2012; Fleming et al., 2012, 2019; Perry et al., 2017; Poppelaars et al., 2016; Yokomitsu, 2020) è emerso che SPARX è risultato essere efficace nel ridurre i sintomi depressivi, ansiosi ed i sentimenti di disperazione, oltre a migliorare la qualità della vita dei ragazzi tra i 12-19 anni. È risultato inoltre che tali risultati emergevano di fronte al completamento di almeno quattro livelli di gioco. I cambiamenti registrali sono stati mantenuti per una media di tre mesi. State of Mind  
https://www.stateofmind.it/2020/12/sparx-adolescenti-depressione/

 

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI DICEMBRE

Psichiatra, italiani sollevati dal vaccino ma il problema è l’economia

All’indomani del V-Day, il giorno in cui ha avuto inizio la vaccinazione contro il Covid Massimo Di Giannantonio, presidente della Società italiana di psichiatria spiega “Da un lato vi è una possibile tranquillizzazione sul futuro della vita individuale, familiare e collettiva dal punto di vista sanitario, mentre le preoccupazioni dal punto di vista economico, macrosociale, interpersonale e progettuale restano”.  DottNet  28 dicembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32526239/psichiatra-italiani-sollevati-dal-vaccino-ma-il-problema-e-l-economia-/?tag=11056440238&tkg=1&cnt=3

 

Come fa il cervello ad orientarsi? Fondamentale la posizione degli altri: lo studio

Pubblicato su Nature lo studio degli esperti dell’Universita’ della California, Los Angeles (UCLA) Il cervello e’ in grado di orientarsi attraverso lo spazio fisico tenendo traccia della posizione degli altri, e la sua attivita’ si caratterizza con onde cerebrali specifiche dell’orientamento. La ricerca ha utilizzato l’applicazione di tecnologie innovative in grado di creare una comprensione dinamica della funzione cerebrale. MeteoWeb 29 dicembre 2020 http://www.meteoweb.eu/2020/12/come-si-orienta-cervello/1527733/

 

Spray nasale al testosterone per trattare disturbi d’ansia

Un nuovo trattamento per i disturbi d’ansia che vede l’utilizzo di uno spray nasale al testosterone è stato o brevettato per la prima volta in Europa, dopo che è stato autorizzato anche negli Stati Uniti. Il trattamento è indicato soprattutto per le donne: come ricerche in passato hanno dimostrato, con arrivo della pubertà può seguire una fase di disturbi d’ansia nelle ragazze che può coinvolgere queste ultime in misura maggiore rispetto ai ragazzi. E dato che le ragazze sono caratterizzate da una quantità di testosterone che è un decimo di quella dei ragazzi, i ricercatori hanno pensato che una concentrazione più alta di testosterone del corpo potesse avere un effetto protettivo contro l’ansia e i disturbi collegati. Notiziescientifiche 27 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/spray-nasale-al-testosteroneper-trattare-disturbi-dansia/

 

 

Endometriosi, un test salivare potrebbe svelare la malattia nel suo stadio iniziale

In Italia sono 3 milioni le donne affette da endometriosi, Il numero delle pazienti, secondo quanto spiega Pietro Giulio Signorile, presidente della Fondazione italiana endometriosi (Fie) “è sottostimato”, ma un test potrebbe in futuro permettere una diagnosi precoce. DottNett  22 dicembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32526204/endometriosi-un-test-salivare-potrebbe-svelare-la-malattia-nel-suo-stadio-iniziale/?

 

Cadmio collegato a maggiore gravità di influenza e polmonite

Uno studio  apparso su Environmental Health Perspectives prodotto da ricercatori dell’Università del Michigan che hanno collaborato con colleghi dell’Università della California meridionale e dell’Università di Washington collega il cadmio a più gravi infezioni diinfluenza e di polmonite. Notizie scientifiche 16 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/cadmio-collegato-a-maggiore-gravita-di-influenza-e-polmonite/

 

Stimolazione elettrica del midollo spinale con realtà virtuale riduce ancora di più dolore

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista PAIN La stimolazione del midollo spinale (SCS) per trattare il dolore cronico può rivelarsi più efficiente se viene integrata con un sistema di realtà virtuale di tipo immersivo. Secondo i ricercatori, infatti, la realtà virtuale permetterebbe al paziente di sentire maggiormente l’effetto della stimolazione elettrica tramite un’immagine virtuale del proprio corpo e ciò tenderebbe ad aumentare la stessa efficacia della stimolazione. Notiziescientifiche 24 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/stimolazione-elettrica-del-midollo-spinale-con-realta-virtuale-riduce-ancora-di-piu-dolore/

 

RICORDI CREANO “IMPRONTE DIGITALI” CHE RIVELANO COME È ORGANIZZATO IL CERVELLO

Publicato sulla rivista Nature Communications uno studio che ha coinvolto 26 partecipanti a cui è stato chiesto di ricordare scenari comuni, come guidare, partecipare a un matrimonio o mangiare fuori in un ristorante. Utilizzando i dati fMRI e le descrizioni verbali e le valutazioni del soggetto, i ricercatori sono stati in grado di isolare i modelli di attività cerebrale associati alle esperienze di quell’individuo. Il team è stato anche in grado di osservare come i modelli di attivazione all’interno di queste reti differissero a livello individuale a seconda dei dettagli dei ricordi e dell’immaginazione di ogni persona. Psicoline 18 dicembre 2020 https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/i-ricordi-creano-impronte-digitali-che-rivelano-come-e-organizzato-il-cervello-2.html

UNA FAME DI CONTATTO SOCIALE

Un nuovo studio del MIT comparso su Nature Neuroscience rileva che dopo un giorno di isolamento totale, la vista di persone che si divertono insieme attiva la stessa regione del cervello che si accende quando qualcuno che non ha mangiato tutto il giorno vede la foto di un piatto di pasta al formaggio. Il team di ricerca ha raccolto i dati per questo studio nel 2018 e nel 2019, molto prima della pandemia di coronavirus e dei conseguenti blocchi. Psicoline 23 dicembre 2020 https://www.psiconline.it/news-di-psicologia/una-fame-di-contatto-social.html

 

Il robot umanoide Icub in clinica per aiutare i bambini autistici

Il robot umanoide iCub, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), è entrato per la prima volta al mondo in una struttura riabilitativa per prender parte a un trattamento sperimentale nell’ambito di una ricerca sui disturbo dello spetto autistico. Il team Social Cognition in Human-robot Interaction di IIT, con a capo la ricercatrice Agnieszka Wkowska, collaborerà insieme all’equipe riabilitativa del Centro Boggiano Pico di Genova. Quest’ultimo è un polo specializzato nel trattamento dei disturbi del neurosviluppo dell’Opera Don Orione, che si occupa di testare l’efficacia dell’utilizzo dei robot nel trattamento di bambini affetti da disturbo dello spettro autistico in un contesto ambulatoriale.HuffPost  22 dicembre 2020 https://www.huffingtonpost.it/entry/il-robot-umanoide-icub-in-clinica-per-aiutare-i-bambini-autistici_it_5fe1d81dc5b6ff74797d478a

 

Invecchiamento cerebrale, Disturbo da Stress Post Traumatico e gene Klotho

di Lucilla Castrucci

Anziani con PTSD che presentano un invecchiamento epigenetico accelerato nel tessuto cerebrale sembrano possedere una particolare variante del gene Klotho.Un gruppo di ricercatori del National Center for PTSD del VA Boston Healthcare System e della Boston University School of Medicine ha recentemente condotto una ricerca che ha portato a concludere che il  disturbo da stress post traumatico può interagire con una variante del gene Klotho favorendo una prematura neurodegenerazione . State of Mind 20 dicembre 2020
https://www.stateofmind.it/2020/12/invecchiamento-ptsd-gene-klotho/

 

Malattia della valvola aortica calcifica, scienziati sviluppano nuovo farmaco

Una squadra di scienziati del Gladstone Institutes presenta un nuovo farmaco per una delle più diffuse malattie della valvola cardiaca, come riferisce un comunicato apparso sul sito dello stesso istituto. La malattia della valvola aortica calcifica è infatti una delle malattie valvolari più comuni ed è la terza malattia cardiaca per quanto riguarda la diffusione. Notiziescientifiche  14 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/malattia-della-valvola-aortica-calcifica-scienziati-sviluppano-nuovo-farmaco/

‘INFLUENZA GENITORIALE SULLE AMICIZIE INFANTILI

I risultati, pubblicati sul Journal of Family Psychology, mostrano che tra i bambini con genitori clinicamente depressi, il rischio di una dissoluzione dell’amicizia aumenta fino al 104%. Anche i bambini con genitori psicologicamente controllanti hanno mostrato un effetto simile, sebbene non del tutto altrettanto drammatico. “I genitori depressi e psicologicamente controllanti creano un clima affettivo che è dannoso per il benessere dei bambini, con problemi che si riversano nel mondo sociale con il gruppo dei pari”, ha affermato Brett Laursen, coautore dello studio e professore nel dipartimento di psicologia del Charles E.Schmidr College of Science presso la Florida Atlantic University. Psicoline 11 dicembre 2020 https://www.psiconline.it/articoli/relazioni-coppia-famiglia/l-influenza-genitoriale-sulle-amicizie-infantili.html

 

 

Tendenza a dimenticare è sinonimo di efficienza del cervello

Una ricerca della Bond University, pubblicata Frontiers in Psychology rivela che la tendenza a dimenticare può essere sintomo di efficienza del cervello, che prova così a risparmiare fatica ed energia, almeno fino a che sulle cose non acquisisce informazioni aggiuntive. Ansa 15 dicembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/12/15/tendenza-a-dimenticare-e-sinonimo-di-efficienza-del-cervello_e5b3dd30-b386-4bcb-a21a-a0b2be19f210.html

Ipertensione accelera declino cognitivo a qualsiasi età e indipendentemente da quanto tempo ne si è affetti

L’ipertensione sembra accelerare i declini cognitivi e lo conferma un nuovo studio apparso sulla rivista Hypertension. Il nuovo studio, però, ci rende edotti anche di un dettaglio interessante: la stessa ipertensione può accelerare il declino cognitivo indipendentemente dall’età del soggetto e dalla quantità di tempo durante il quale si soffre della condizione. Notiziescientifiche 14 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/ipertensione-accelera-declino-cognitivo-a-qualsiasi-eta-e-indipendentemente-da-quanto-tempo-ne-si-e-affetti/

 

 

Formaggio, un po’ di vino rosso e agnello possono proteggere funzioni cognitive

Pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease, lo studio di un team di ricercatori  che è giunto alla conclusione che alcuni alimenti possono essere protettivi e contrastare i declini cognitivi collegati all’età, anche in un’età abbastanza tarda. Tra questi alimenti, secondo i risultati conseguiti dai ricercatori, ci sarebbero il formaggio, il vino rosso e un consumo settimanale di agnello. Notiziescientifiche  11 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/formaggio-un-po-di-vino-rosso-e-agnello-possono-proteggere-funzioni-cognitive/

 

 

Alzheimer: scoperti i meccanismi delle difese antiossidanti contro la neurodegenerazione

Uno  studio pubblicato su The Journal of Neuroscience, dal titolo “Oxidative damage and antioxidant response in frontal cortex of demented and non-demented individuals with Alzheimer’s neuropathology”, frutto della collaborazione tra la University of Texas Medical Branch, l’Oregon Health & Science University e l’Università degli Studi di Roma Tre, contribuisce a chiarire gli eventi molecolari alla base della malattia di Alzheimer (Alzheimer’s Disease, AD), sottolineando il ruolo delle difese antiossidanti contro la neurodegenerazione in soggetti che invece presentano placche amiloidi e grovigli neurofibrillari nel cervello, tratti istopatologici caratteristici della malattia di Alzheimer. Si sono affrontati i meccanismi per cui un particolare gruppo di individui, indicato come Non-Demented with Alzheimer Neuropathology (NDAN), resiste alla demenza, nonostante i depositi amiloidei e della proteina Tau siano invece indicativi di una sintomatologia di Alzheimer. Clip Salute https://www.clipsalute.it/2020/12/11/alzheimer-scoperti-i-meccanismi-delle-difese-antiossidanti-contro-la-neurodegenerazione/

 

 

Inquinamento, studio rileva presenza di microplastiche nella placenta umana

Un nuovo studio, condotto dagli esperti dell’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, ha evidenziato per la prima volta la presenza di microplastiche e microparticelle pigmentate in campioni di placenta umana, fornendo così “un nuovo punto di vista sull’impatto dell’inquinamento da plastica sulla salute umana”, come si legge proprio sul sito dell’ateneo marchigiano. Nurse Times 10 dicembre 2020 https://www.nursetimes.org/inquinamento-studio-rileva-presenza-di-microplastiche-nella-placenta-umana/108971

 

Interruzioni del sonno aumentano rischio di depressione in adolescenti

Uno studio pubblicato su Behavioral Brain Research indica che Il sonno scarso può essere causa di aumento di rischio dell’insorgenza di depressione nel corso dell’adolescenza. L’autrice senior dello studio, Nafissa Ismail, professoressa della scuola di psicologia dell’Università di Ottawa, ricorda che, in tutto il mondo, sono 264 milioni soggetti che soffrono di depressione. La depressione è un disturbo dell’umore che può ridurre la qualità della vita e può portare a diversi sintomi tra cui una riduzione della libido, un malessere generale, disturbi del sonno e, nei casi più gravi, anche tendenza al suicidio. Notiziescientifiche 8 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/interruzioni-del-sonno-aumentano-rischio-di-depressione-in-adolescenti/

Malattia di Crohn nei bambini, scoperta importante differenza nell’epitelio intestinale

Uno studio pubblicato  sulla rivista Developmental Cell. ha individuato specifiche funzioni cellulari che sembrano riattivarsi nell’intestino dei bambini affetti da malattia di Crohn. I ricercatori hanno monitorato,  con dettagli senza precedenti, le fasi più precoci dello sviluppo dell’intestino già all’interno del feto, dunque ancor prima della nascita, e hanno comparato  queste osservazioni con quelle effettuate sui bambini con malattia di Crohn. Notizie scientifiche  7 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/malattia-di-crohn-nei-bambini-scoperta-importante-differenza-nellepitelio-intestinale/

 

Forbici su Dna contro anemia e talassemia, primo paziente italiano trattato al Bambin Gesù

La tecnica CRISPR/Cas9, la cosiddetta forbice molecolare del Dna, può correggere i difetti genetici alla base di talassemia e anemia falciforme. Lo affermano i risultati preliminari di una sperimentazione, che ha appena visto il primo paziente trattato anche in Italia, all’ospedale Bambino Gesù, presentati al Congresso della Società Americana di Ematologia. “L’editing rappresenta potenzialmente una rilevante opzione curativa per i pazienti con emoglobinopatie – spiega Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia del Bambino Gesù – Normalmente questi pazienti trovano nel trapianto di midollo la principale soluzione”. Huffpost 7 dicembre 2020 https://www.huffingtonpost.it/entry/forbici-su-dna-contro-anemia-e-talassemia_it_5fcdfe1cc5b626e08a2b99ed

Tocofobia è la paura irrazionale del parto, ecco come si può alleviare

La tocofobia può portare ad azioni estreme, per “azione estreme” gli autori dell’articolo, che hanno realizzato un nuovo studio pubblicato sul Journal of Reproductive and Infant Psychology, intendono un utilizzo ossessivo della contraccezione onde prevenire la stessa gravidanza e, qualora la stessa gravidanza sia già iniziata, tentativi di interromperla e altre azioni che possono danneggiare il corso stesso della gravidanza, dalla mancata frequentazione di appuntamenti presso operatori sanitari per i controlli di routine fino ad azioni dettate da veri e propri disturbi della salute mentale. I ricercatori parlano anche di varie opzioni di trattamento, una volta che la presenza della condizione è stata acclarata tramite screening dedicati. notiziescientifiche 5 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/tocofobia-e-la-paura-irrazionale-del-parto-ecco-come-si-puo-alleviare/

Perché l’alcol rende molto difficile la concentrazione

Pubblicato sulla rivista Nature Communications, uno studio condotto dagli esperti dell’Health Science Center presso l’Università del Texas che dimostra che Bere alcol rende più complicato focalizzare l’attenzione perché le sostanze alcoliche inibiscono la produzione di noradrenalina fondamentale per la concentrazione. Il team ha dimostrato che la noradrenalina si lega ai recettori delle cellule chiamate Glia di Bergmann, degli astrociti che si trovano nel cervelletto. Genteditalia 4 dicembre 2020 https://www.genteditalia.org/2020/12/04/perche-lalcol-rende-molto-difficile-la-concentrazione/

Diabete, sviluppata nuova insulina che si autoregola in base a livelli di zucchero nel sangue

Un nuovo tipo di insulina composto da molecole che possono autoregolarsi in base ai livelli di zucchero presenti nel sangue. È quello che hanno ideato alcuni ricercatori dell’Università di Copenaghen, collaborando con un’azienda biotecnologica Gubra, per migliorare la vita quotidiana di decine di milioni di persone che soffrono di diabete di tipo 1. Un concept rivoluzionario che in futuro potrebbe migliorare di non poco la vita dei diabetici che debbono iniettarsi quotidianamente l’insulina nel corpo. Notizie scientifiche  3 dicembre 2020 https://notiziescientifiche.it/diabete-sviluppata-nuova-insulina-che-si-autoregola-in-base-a-livelli-di-zucchero-nel-sangue/

 

Sulle tracce delle “cellule della memoria”

La formazione e il recupero dei ricordi richiedono cambiamenti nella struttura della cromatina, il complesso di DNA e proteine che forma i cromosomi, e questo permette di identificare le “cellule engramma” che li custodiscono. La scoperta è avvenuta nei topi e se sarà confermata negli esseri umani potrà aprire la strada a nuove terapie dei disturbi della memoria. MIND (LE SCIENZE) 3 dicembre 2020 https://www.lescienze.it/mind/2020/12/01/news/recupero_ricordi_rinforzo_memoria_cellule_engramma_cambiamento_cromatina_dna-4844186/?rss

 

 

La dieta mediterranea allunga la vita di 9 anni: la ricerca a Bari

Lo studio dell’Irccs ‘Saverio de Bellis’ di Castellana Grotte avviato 35 anni fa su 5.000 pugliesi pubblicato su ‘International Journal of Epidemiology’. “La dieta mediterranea allunga la vita di 9 anni”. “Per la prima volta – informa una nota dell’ospedale – quantifica scientificamente l’aspettativa di vita legata al noto regime alimentare, grazie a un lungo studio su due gruppi di popolazione di Castellana Grotte e Putignano”, città nel Barese. La Repubblica 2 dicembre 2020 https://bari.repubblica.it/cronaca/2020/12/02/news/la_dieta_mediterranea_allunga_la_vita_di_9_anni_la_ricerca_a_bari-276714360/?rss

Il ruolo degli ormoni tiroidei nelle alterazioni del tono dell’umore

Depressione e tiroide: l’associazione tra alterazioni del tono dell’umore e disfunzioni tiroidee è nota fin dal 1825, quando il medico inglese Caleb Hillier Parry per primo descrisse la maggiore incidenza di “disturbi nervosi” nei soggetti con affezioni della tiroide. Gli attuali studi scientifici hanno portato a ritenere che esista un rapporto causa-effetto a doppio senso fra depressione e disfunzioni della tiroide. State of Mind 1 dicembre 2020 https://www.stateofmind.it/2020/12/depressione-tiroide-umore/

La selezione delle notizie di novembre

Connessione tra batterio e sindrome dell’intestino irritabile con diarrea scoperta da scienziati

Un team di ricercatori dell’università svedese di Göteborg ha scoperto un’importante connessione esistente tra il genere di batteri Brachyspira e la sindrome dell’intestino irritabile, in particolare con una delle sue forme che causa principalmente la diarrea. Notizie scientifiche 29 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/connessione-tra-batterio-e-sindrome-dellintestino-irritabile-con-diarrea-scoperta-da-scienziati/

Trovato un rimedio contro l’asfissia neonatale

Pubblicato sul New England Journal of Medicine uno studio che mostra che una maschera laringea rappresenta un’alternativa sicura e facile da usare insieme ad altri metodi in caso di asfissia alla nascita. l’asfissia neonatale è una delle cause più comuni di morte neonatale. I ricercatori del Karolinska Institutet e altri hanno ora valutato un metodo di rianimazione mai usato prima dalle ostetriche. Quotidiano.Post 28 novembre 2020 https://www.quotidianpost.it/trovato-un-rimedio-contro-lasfissia-neonatale/

 

Fumare di notte incide su durata e qualità del sonno

Secondo un nuovo studio apparso sulla rivista Sleep Health, fumare sigarette di notte compromette la qualità del sonno.
“Anche se molte persone fumano si sera per rilassarsi, bisogna ricordare che la nicotina è uno stimolante. Perciò, chi fuma, specialmente di notte, può soffrire di insonnia o dormire molto poco”, dice Michael Grandner della University of Arizona College of Medicine di Tucson.
Una cattiva qualità del sonno è associa a una serie di problemi di salute e l’insonnia determina costi sanitari elevati, in termini di giorni di lavoro persi. Quotidianosanità 28 novembre 2020 http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=90416

Con pandemia ansia raddoppiata tra giovani, quasi per 1 su 4

Un maxi-studio condotto presso l’Università di Bristol e pubblicato sul British Journal of Psychiatry rivela che i livelli di ansia sono raddoppiati in era Covid nei giovani adulti: ne soffre quasi uno su 4, mentre prima della pandemia i casi di disturbi d’ansia si assestavano intorno a uno su 8 giovani di 27-29 anni. Ansa 26 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/26/con-pandemia-ansia-raddoppiata-tra-giovani-quasi-per-1-su-4_24e79649-3bd6-4fd6-9c84-d0eee9fa62a3.html

Dagli antiossidanti del cioccolato un aiuto per la mente

Lo suggerisce uno studio sulla rivista Scientific Reports, basato sull’analisi degli effetti del consumo di una bevanda a base di cacao, arricchita con flavonoidi. Secondo quanto visto con la risonanza magnetica i flavonoidi agiscono migliorando circolazione sanguigna e livelli di ossigenazione del cervello.  Naturalmente, ricordano gli autori del lavoro, i flavonoidi sono molto abbondanti specie in frutta e verdura, alimenti globalmente più sani del cioccolato. Dott Net 24 novembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32536/dagli-antiossidanti-del-cioccolato-un-aiuto-per-la-mente/?tag=11037006607&tkg=1&cnt=1

Scoperte due proteine cruciali per la formazione dei tumori

Pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas) uno studio dell’Istituto Regina Elena di Roma e l’Istituto di genetica e biologia molecolare di Strasburgo, con il sostegno della Fondazione Airc. Scoperte due nuove proteine che fanno ‘scegliere’ alle cellule se invecchiare precocemente o trasformarsi in cellule tumorali. Un meccanismo di divisione cellulare che potrebbe essere usato come bersaglio per lo sviluppo di terapie antitumorali. Le due proteine in questione si chiamano Csa e Csb, sono note come fattori di riparazione del Dna. DottNet  23 novembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32516/scoperte-due-proteine-cruciali-per-la-formazione-dei-tumori/?tag=11036268088&tkg=1&cnt=2

Per 1su 5 disturbi psiche dopo diagnosi Covid

Pubblicata sulla rivista The Lancet Psychiatric un’ampia ricerca con uno studio su 69 milioni di cartelle cliniche delle quali 62.354 con diagnosi di Covid-19, condotta dal Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Oxford (USA).Circa una persona su cinque ha disturbi psichiatrici tra 14 e 90 giorni dopo la diagnosi di Covid-19. Ansa 23 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/22/per-1su-5-disturbi-psiche-dopo-diagnosi-covid_f145acfa-de5a-4d4d-bf09-e9c9c0a84ef2.html

Social e giochi al telefono provocano disturbi autocontrollo/ Studio su 101 volontari

I ricercatori della Libera Università di Berlino hanno scoperto un collegamento fra un utilizzo frequente dello smartphone, l’impulsività, l’alterazione dell’autocontrollo e il desiderio di ottenere immediata gratificazione. Inoltre, queste tendenze sono emerse maggiormente nelle persone che utilizzano i social network e i giochi al cellulare. Da tempo gli scienziati di tutto il mondo stanno cercando di studiare gli effetti negativi degli smartphone, non soltanto a livello fisico ma anche sulla psiche, sul comportamento delle persone, e i risultati emersi a Berlino fanno senza dubbio riflettere. Nel dettaglio sono stati reclutati 101 volontari per cui sono stati raccolti i dati sull’utilizzo dei loro smartphone per 10 giorni di fila; dopo di che, gli stessi si sono sottoposti ad una serie di test e di attività per valutare l’autocontrollo. La ricerca ha così svelato che le persone utilizzavano gli smartphone per ottenere gratificazioni modeste ma immediate, rispetto a grandi ma più in la nel tempo.Il sussidiario  21 novembre 2020 https://www.ilsussidiario.net/news/social-e-giochi-al-telefono-provocano-disturbi-autocontrollo-studio-su-101-volontari/2096191/

 Imparare una lingua cambia il funzionamento del cervello

Secondo uno studio, pubblicato su The Journal of Neuroscience l’apprendimento di una nuova lingua da adulto cambia il modo in cui gli emisferi cerebrali contribuiscono all’elaborazione del linguaggio. tecnoandroid 21 novembre 2020 https://www.tecnoandroid.it/2020/11/21/neurologia-imparare-una-lingua-cambia-il-funzionamento-del-cervello-827114

Universo è sorprendentemente simile al cervello umano, ecco le incredibili somiglianze

Un nuovo interessante studio è stato pubblicato sulla rivista Frontiers of Physics.Non si tratta della prima volta che si paragona il cervello umano all’universo ma probabilmente è la prima volta che questa somiglianza viene studiata in maniera analitica ed approfondita con tanto di studio scientifico revisionato. I ricercatori Franco Vazza, un astrofisico dell’Università di Bologna, e Alberto Feletti, un neurochirurgo dell’Università di Verona, hanno analizzato in particolare le somiglianze che occorrono tra la rete di neuroni del cervello degli esseri umani e la rete e delle galassie, con i suoi vari ammassi sempre più grandi e dei intricati.
In uno studio che è una sorta di incrocio tra astronomia e neurobiologia, i ricercatori propongono diverse caratteristiche che in effetti fanno assomigliare la rete galattica dell’universo osservabile e la rete neuronale dei nostri cervelli sorprendentemente simili. Notizie scientifiche 17 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/universo-e-sorprendentemente-simile-al-cervello-umano-ecco-le-incredibili-somiglianze/

Luce artificiale disturba cicli sonno, studio Australia

Pubblicata su Scientific Reports la ricerca dell’Università Monash di Melbourne, indica che l’illuminazione media nelle case australiane è così forte da sopprimere la melatonina per quasi il 50%. L’illuminazione con le nuove lampadine a efficienza energetica, promosse dai governi, è ancora più forte. E la luce più forte della media prima di dormire è associata con sonno di cattiva qualità. Ansa 20 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/20/luce-artificiale-disturba-cicli-sonno-studio-australia_425c3bf8-1be7-410e-b55a-738ad235b59f.html

 

Trovata nel cervello una molecola chiave che induce a bere

Reso noto sulla rivista Neuropsychopharmacology, il traguardo è stato messo a segno da Pietro Cottone e Valentina Sabino della Boston University School of Medicine (BUSM). Si tratta di una piccola proteina, un peptide chiamato PACAP, che agisce su un’area cerebrale implicata nella paura, nell’ansia e nella risposta allo stress (BNST). Fermando PACAP si può fermare il consumo compulsivo di alcol, spiega Cottone all’ANSA sulla base dei risultati ottenuti per ora in uno studio su animali. Gli esperti hanno constatato che quando i topolini sono in astinenza da alcol (che si manifesta con comportamenti e sintomi d’ansia) nella regione neurale BNST aumentano le concentrazioni di PACAP e di conseguenza consumano alcol per sedare la propria ansia. DottNet 17 novembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32469/trovata-nel-cervello-una-molecola-chiave-che-induce-a-bere/?tag=11032509153&tkg=1&cnt=2

Consumo di latticini e metabolismo: uno studio sperimentale per sindrome metabolica e diabete

In uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition  i ricercatori del Fred Hutchinson Cancer Research Center hanno esaminato l’impatto dei latticini sulla regolazione dei livelli di zucchero nel sangue nelle persone con sindrome metabolica. Questo progetto è stato motivato da precedenti studi osservazionali, che suggerivano che le persone che mangiavano più yogurt o latticini ricchi di grassi tendevano ad avere un minor rischio di diabete di tipo 2. I risultati del nuovo studio hanno mostrato che la capacità del corpo di regolare i livelli di zucchero nel sangue non era direttamente influenzata dal fatto che i partecipanti consumassero o meno latticini. Medicomunicare Magazine 18 novembre 2020 https://www.medicomunicare.it/2020/11/18/consumo-di-latticini-e-metabolismo-uno-studio-sperimentale-per-sindrome-metabolica-e-diabete/

 

Nuovo meccanismo che controlla dimensioni della corteccia cerebrale scoperto da ricercatori

In uno studio su Nature viene descritto un nuovo meccanismo che controlla le dimensioni e lo sviluppo della corteccia cerebrale. I ricercatori hanno fatto questa scoperta analizzando geneticamente i bambini nati con microcefalia primaria, nello specifico gli scienziati hanno scoperto che i soggetti avevano una mutazione in tutte e due le copie del gene RRP7A. Notiziescientifiche 15 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/nuovo-meccanismo-che-controlla-dimensioni-della-corteccia-cerebrale-scoperto-da-ricercatori/

 

Cancro al seno, scienziati scoprono che inibire particolare proteina può essere efficace

Pubblicato su Science Advances uno studio secondo cui gli inibitori dell’LMTK3 (Lemur tyrosine kinase 3) possono essere usati in maniera efficace per trattare il tumore al seno (e forse anche altre tipologie di cancro). Secondo i ricercatori, nuovi tipi di farmaci antitumorali, anche somministrati per via orale, potrebbero prendere di mira proprio l’LMTK3 e renderlo in qualche modo inattivo.
Quest’ultimo è infatti una proteina che ha un ruolo per quanto riguarda lo sviluppo e la progressione di molti tumori maligni così come di altre malattie. Notizie scientifiche 15 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/cancro-al-seno-scienziati-scoprono-che-inibire-particolare-proteina-puo-essere-efficace/

Bambini nati molto prematuri più a rischio di depressione secondo studio

I bambini nati estremamente prematuri hanno possibilità più alte, fino a tre volte più grandi, rispetto ai bambini nati normalmente, o comunque nel periodo della data prevista per il parto, di andare incontro a depressione secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell’Università di Turku. Notiziescientifiche 12 novembre 2020

https://www.utu.fi/en/news/press-release/children-born-extremely-preterm-are-more-likely-to-be-diagnosed-with-depression

https://notiziescientifiche.it/bambini-nati-molto-prematuri-piu-a-rischio-di-depressione-secondo-studio/

 

ovid: con la quarantena più rischio demenza per gli anziani

Uno studio pubblicato su Frontiers in Psychiatry del laboratorio Laserc (Epidemiologia e Ricerca Clinica), coordinato dalla psicologa Simona Di Santo, nell’ambito dell’attività di ricerca in neuroscienze e neuroriabilitazione della Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma dimostra che la quarantena riduce la possibilità di fare attività fisiche, sociali e cognitive, modifica la dieta e aumenta la quota di tempo trascorsa ‘passivamente’. Comportamenti che mettono a rischio la salute degli anziani, a tal punto che per chi ha il Mild Cognitive Impairment (il lieve deterioramento cognitivo) e il Declino cognitivo soggettivo, possono aumentare la possibilità di sviluppare forme di demenza. Ansa 13 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/12/covid-con-la-quarantena-piu-rischio-demenza-per-gli-anziani_df6f6331-3e73-4eef-aa24-8f4f7d5fa582.html

 

 

Disturbo bipolare, il pessimismo predice le ricadute

Pubblicata sulla rivista eLife La ricerca  condotta da Paolo Ossola (primo autore) e Carlo Marchesi, rispettivamente ricercatore e docente di Psichiatria al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo, da Tali Sharot, docente di Neuroscienze cognitive al Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell’University College London e da Neil Garrett, ricercatore al Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell’Università di Oxford, La tendenza ad avere una visione pessimistica del futuro predice quando un soggetto con disturbo bipolare avrà una ricaduta. Ansa 13 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/13/disturbo-bipolare-il-pessimismo-predice-le-ricadute_2074387e-dd92-4e30-acac-d6f6709325ef.html

Lo stress da pandemia peggiora il dolore cronico nel 50% dei pazienti

Di questo tema si è discusso al webinar “L’impatto sociale del dolore ai tempi del Covid-19 e la ricerca di una visione integrata, personalizzata e sostenibile”, promosso da “Formiche”, con il contributo non condizionato di Neopharmed Gentili. Oltre al Covid-19 c’è un’altra emergenza sanitaria che coinvolge più di 5 milioni di italiani affetti da patologie osteoarticolari, costretti a fare i conti con una forma di dolore cronico benigno, e che necessitano di essere rassicurati e monitorati nella prosecuzione delle cure. Monitorati perché il dolore cronico deve essere trattato tutti i giorni per evitare che peggiori in maniera irreversibile; rassicurati perché è dimostrato che almeno il 50% dei pazienti vive un peggioramento significativo della propria condizione dolorosa a causa di situazioni particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo, come nel caso della pandemia che stiamo vivendo. Ansa 11 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/11/lo-stress-da-pandemia-peggiora-il-dolore-cronico-nel-50-dei-pazienti-_5b662364-a6e8-4100-bd23-26dd483ad1d1.html

La solitudine causa un caso di depressione su 5 tra over-50

Uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet Psychiatry e condotto presso la University College di Londra, coinvolgendo oltre 4200 individui il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di 12 anni rivela che  la solitudine causa quasi un caso su 5 di depressione tra gli over-50. Ansa 10 novembre 2020 https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2020/11/10/la-solitudine-causa-un-caso-di-depressione-su-5-tra-over-50_116d008a-c5d6-4a9a-84c0-78f50d877ff0.html

Non riconoscere gli altri dal volto, succede a oltre un terzo delle persone con autismo senza disabilità intellettiva

Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Autism da alcuni ricercatori l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Istc), Fondazione Santa Lucia Irccs, Harvard University e University of Cambridge, è un importante tassello per la ricostruzione del background genetico dell’autismo. ilValoreItaliano  10 novembre 2020 https://www.ilvaloreitaliano.it/non-riconoscere-gli-altri-dal-volto-succede-a-oltre-un-terzo-delle-persone-con-autismo-senza-disabilita-intellettiva/

La rosacea colpisce tre milioni d’italiani. Forte impatto sulla qualità di vita

È considerata la Cenerentola della malattie della pelle. La rosacea – soprannominata “sindrome di Rembrandt” dal celebre pittore olandese che ne soffriva impatta sulla qualità di vita ma è spesso sottovalutata. A puntare i riflettori su questa malattia infiammatoria e cronica della pelle che in Italia colpisce oltre 3 milioni di persone,sono i dermatologi della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, al 94esimo congresso, in versione digitale. Le cause della rosacea sono ancora poco chiare e l’unico segno distintivo alla base è l’infiammazione. Esistono diverse armi in grado di migliorare la condizione clinica. DottNett  5 novembre 2020 https://www.dottnet.it/articolo/32368/la-rosacea-colpisce-tre-milioni-d-italiani-forte-impatto-sulla-qualita-di-vita-/?tag=11024830131&tkg=1&cnt=1

 

La grave secchezza oculare riduce attività e produttività lavorativa

Le persone con una forma grave di secchezza oculare vanno spesso incontro a una forte compromissione delle attività quotidiane, con ripercussioni anche sulla produttività in ambito lavorativo. L’evidenza emerge da uno studio della University of Pennsylvania di Philadelphia, pubblicato da Ophthalmology. Quotidiano sanità 8 novembre 2020 http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=89677

La didattica a distanza riduce l’ansia: lo studio inglese

Uno studio divulgato dal sito Healthline condotto da gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol dimostra che l’ansia per lo studio è diminuita durante il lockdown, per gli studenti intervistati, che hanno utilizzato la didattica a distanza, questa esperienza è stata un momento meno pesante del previsto. TheWam 6 novembre 2020 https://thewam.net/didattica-a-distanza-ansia-scuola-primaria/

 

 

Psoriasi, una graphic novel per raccontare emozioni dei pazienti

La psoriasi non segna solo la pelle, ma ferisce anche la psiche. Dalle storie delle persone colpite da questa malattia, circa 2,5 milioni in Italia, emerge un disagio e una sofferenza profondi. Un vissuto emotivo raccontato in una graphic novel, presentata nell’ambito del 94° Congresso nazionale della Società italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), che quest’anno si svolge in formato digital. Andkronos  5 novembre 2020 https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/11/05/psoriasi-una-graphic-novel-per-raccontare-emozioni-dei-pazienti_Tf9ZdgO96jUjuH0cOxywkI.html

 

 

Dieta ricca di flavanoli per ridurre la pressione

Pubblicato sulla rivista  Scientific Reports uno studio realizzato dall’Università di Reading che dimostra che seguire una dieta con cibi e bevande ricchi di flavanoli, che si trovano nel tè, nelle mele, nei frutti di bosco, nel cacao, può portare ad un abbassamento della pressione sanguigna. I flavanoli sono sostanze nutritive di origine vegetale e svolgono un’altissima funzione antiossidante naturale. Appartengono alla grande famiglia dei flavonoidi, che a sua volta rientra nel gruppo dei polifenoli. Impronta Unika 5 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/dieta-ricca-di-flavonoli-puo-abbassare-pressione-sanguigna/

Origine della dislessia, una nuova ipotesi di una ricerca della Milano Bicocca

La ricerca, dal titolo “Timing anticipationin adults and children with Developmental Dyslexia: evidence of an inefficient mechanism”, è stata coordinata da Maria Teresa Guasti, alle origini della dislessia ci sarebbe una difficoltà a elaborare il ritmo. Già vari ricercatori si erano accorti che il ritmo ha un ruolo nella dislessia, ma ora sono stati analizzati i motivi. La risposta che emerge dallo studio coordinato dall’Università di Milano-Bicocca è che il ritmo ci permette di prevedere il futuro immediato (circa mezzo secondo) e quindi di prepararci ad agire al momento giusto, requisito fondamentale per leggere fluentemente. Milano Bliz 4 novembre 2020 https://www.milanobiz.it/origine-dislessia-milano-bicocca/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=origine-dislessia-milano-bicocca

Ipertensione durante sonno fattore di rischio per malattie cardiache secondo studio

secondo uno studio pubblicato sulla rivista Circulation I soggetti con ipertensione durante la fase del sonno hanno probabilità maggiori di incorrere in malattie cardiovascolari. Quella dell’ipertensione notturna non rilevata è in effetti una problematica che spesso non viene tenuta di conto. Notiziescientifiche 2 novembre 2020 https://notiziescientifiche.it/ipertensione-durante-sonno-fattore-di-rischio-per-malattie-cardiache-secondo-studio/

Disturbo da stress post-traumatico legato alla pandemia da Covid-19: gli effetti della sovraesposizione mediatica e delle fake news

👤di Lucilla Castrucci

La pandemia da Covid -19 ha fatto crescere il disagio mentale in tutto il mondo. Dopo il lockdown è aumentato concretamente il rischio della comparsa nella popolazione di sintomi da stress post-traumatico. Tra i vari fattori che hanno generato ansia e preoccupazione nei cittadini ci sono anche la sovraesposizione mediatica e le notizie contraddittorie diffuse da vari mezzi d’informazione. State of mind 2 novembre 2020  https://www.stateofmind.it/2020/11/covid19-ptsd-fake-news/

 

LA SELEZIONE DELLE NOTIZIE DI OTTOBRE

Più si ha accesso agli spazi “verdi”, maggiori sono le probabilità di smettere di fumare

Pubblicato su Social Science & Medicine l’interessante risultato raggiunto da un team di ricercatori che hanno usato un database sanitario del Regno Unito, l’accesso al cosiddetto “spazio verde”, ossia quelle aree di solito cittadine che contengono una percentuale di vegetazione più alta, può essere collegato ad un tasso di successo maggiore per quelle persone che vogliono smettere di fumare. Notizie scientifiche 31 ottobre 2020 https://notiziescientifiche.it/piu-si-ha-accesso-agli-spazi-verdi-maggiori-sono-le-probabilita-di-smettere-di-fumare/

 

 

LA SOLITUDINE AUMENTA IL RISCHIO DI DEMENZA

Pubblicato sul Journal of Gerontology: Psychological Sciences un nuovo studio della Florida State University College of Medicine che coinvolge i dati di 12.000 partecipanti raccolti in 10 anni  e che conferma il pesante tributo che la solitudine può avere sulla salute: aumenta il rischio di demenza del 40%. Psicoline 28 ottobre 2020 https://www.psiconline.it/articoli/benessere-e-salute/la-solitudine-aumenta-il-rischio-di-demenza.html

 

QUALI SONO GLI EFFETTI DEGLI SMARTPHONE SUL CERVELLO?

In uno studio presentato alla Radiological Society of North America, i ricercatori hanno scoperto che i giovani che fanno utilizzo quotidiano dello smartphone e di internet presentano squilibri chimici nel cervello rispetto ad un gruppo di controllo.Un altro studio pubblicato sul Journal of Association for Consumer Research ha rilevato che la capacità cognitiva è significativamente ridotta ogni volta che uno smartphone è a portata di mano, anche quando il telefono è spento. Psicoline 30 ottobre 2020 https://www.psiconline.it/articoli/benessere-e-salute/quali-sono-gli-effetti-degli-smartphone-sul-cervello.html

 

 

 

Caffè a digiuno dopo aver dormito male: meglio di no

Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, se si è dormito male, non è una buona idea bere un caffè a digiuno per “svegliarsi”. Sì, perché il caffè a digiuno riduce la tolleranza al glucosio. Meglio, quindi, fare prima colazione. Nurse time 28 ottobre 2020 https://www.nursetimes.org/caffe-a-digiuno-dopo-aver-dormito-male-meglio-di-no/105045

Le mandorle fanno bene al cuore: la conferma da una nuova ricerca

Una panoramica dei più recenti studi condotti dai ricercatori del King’s College di Londra suggerisce che fare uno spuntino con le mandorle non solo migliora i livelli di colesterolo LDL ma può anche migliorare la salute vascolare, oltre a essere associato a una dieta più salutare, a un BMI più basso e a una minore circonferenza vita. Affari italiani.it  27 ottobre 2020 https://www.affaritaliani.it/medicina/le-mandorle-fanno-bene-al-cuore-la-conferma-da-una-nuova-ricerca-702394.html?ref=rss

 

 

IL POTERE DELLE IMMAGINI NELLE PRATICHE DI AUTOLESIONISMO

Secondo un recente studio pubblicato da O’Connor, Rasmussen e Hawton, il 18% degli studenti di scuola secondaria è stata influenzato a praticare autolesionismo dopo aver navigato su specifiche pagine internet.La letteratura ha identificato numerosi fattori di rischio associati all’autolesionismo nei giovani, con una ricerca sempre più attenta al ruolo svolto dagli spazi online. Psicoline 12 0ttobre 2020 https://www.psiconline.it/articoli/il-lavoro-della-psicologia/il-potere-delle-immagini-nelle-pratiche-di-autolesionismo.html

 

 

Dieta ricca di flavonoli può abbassare pressione sanguigna

Secondo uno studio presentato su Scientific Reports una dieta ricca di flavonoli può portare ad abbassare la pressione sanguigna I ricercatori hanno infatti seguito e analizzato più di 25.000 soggetti nell’area di Norfolk, Regno Unito. Si sono soffermati in particolare sulla loro dieta e sull’acquisizione dei flavonoli tramite gli alimenti. Non hanno usato però, come nella maggior parte dei casi quando si eseguono queste tipologie di ricerca, dei questionari o dei diari che gli stessi soggetti dovevano aggiornare di giorno in giorno. Piuttosto hanno analizzato l’acquisizione di flavonoli tramite gli alimenti analizzando vari biomarcatori nutrizionali attraverso le analisi del sangue. Notizie scientifiche 21 ottobre 2020 https://notiziescientifiche.it/dieta-ricca-di-flavonoli-puo-abbassare-pressione-sanguigna/

 

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